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Sentenza Gettonopoli, Forza Italia valuta la decadenza dei consiglieri Vaccarino e Crifò: in attesa Tamà e La Paglia

Nel partito di Berlusconi in corso l'analisi sulla possibile sostituzione in aula dei due esponenti politici condannati in giudicato insieme agli altri ex colleghi

Consiglio comunale di Messina

In Forza Italia le valutazioni sulla possibile decadenza dei consiglieri comunali Benedetto Vaccarino e Giovanna Crifò per effetto del rigetto in Cassazione dei ricorsi contro la condanna in Appello al processo Gettonopoli sono in corso. Come le telefonate e i contatti tra avvocati e politici. I due attuali inquilini di Palazzo Zanca da due giorni risultano condannati in giudicato per le sedute di commissione "mordi e fuggi" al Comune insieme agli ex colleghi del consiglio comunale durante l'amministrazione del sindaco Renato Accorinti. La vicenda oltre ad avere effetti penali avrebbe anche risvolti politici. 

Gettonopoli, la Cassazione rigetta tutti i ricorsi 

Secondo quanto si è appreso dal partito di Berlusconi ritengono, in attesa di comunicazioni ufficiali da magistratura e prefettura, che Vaccarino (fedelissimo del gruppo Genovese) e Crifò eletti nel 2018 nella lista Forza Italia a sostegno del candidato sindaco Dino Bramanti rischino la decadenza dall'incarico elettivo per effetto della sentenza. La Crifò ottenne 1.129 voti, Vaccarino 1.542. Primi dei non eletti risultano Sebastiano Tamà, già consigliere comunale, con 751 preferenze e Rita La Paglia 418 voti personali. Tamà e La Paglia sono stati già "allertati". Per il momento non si parla di possibili ricorsi contro Vaccarino e Crifò ma dal partito sono in attesa delle comunicazioni ufficiali. 

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