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Mercoledì, 22 Maggio 2024
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Torna il servizio militare, La Russa e la legge per la mini naja

I "colleghi del Senato" stanno preparando una proposta di legge e la presenteranno tra poco

Ignazio La Russa torna a parlare di mini naja, un disegno di legge che aveva fatto approvare quando era ministro della Difesa, ma che di fatto non è stato mai operativo. Si tratta di una sorta di leva militare volontaria, un addestramento militare di base di 40 giorni per i ragazzi che vogliono partecipare alla vita delle forze armate. I "colleghi del Senato" ne stanno preparando uno analogo e lo presenteranno tra poco, avverte.

"L’addestramento militare in tre settimane non ci può essere, ma se lo portiamo a 40 giorni, che è il tempo con cui una volta il Car preparava la base di addestramento dei militari, allora 40 giorni potrebbero essere una legge che consente a chi lo vuole volontariamente di partecipare alla vita delle forze armate", ha detto il presidente del Senato rispondendo a una domanda sull'ipotesi di una formazione dei riservisti, sollecitata dall'Ana.

L'obiettivo, prosegue La Russa, è "rimpinguare anche le associazioni d'arma, che senza la leva vanno naturalmente invecchiando fino a esaurimento, e nello stesso tempo consentire a tanti giovani che lo desiderano di far parte delle forze armate, esprimere il loro desiderio di onorare la patria con un servizio quanto meno di un certo breve periodo di tempo su base volontaria".

Nel giorno della festa della mamma anche la premier Giorgia Meloni ha parlato di patria. "Oggi è la festa della mamma ma noi abbiamo sempre un'altra mamma che è la patria, senza questo legame non c'è niente che possiamo fare. Quindi venire qui ad assaporare un po' di questo sentimento è una cosa preziosissima", ha detto in occasione della 94esima adunata nazionale degli alpini a Udine.

Salvini conferma: "Da Lega progetto di legge per mini naja"

Su Facebook Salvini conferma il progetto di legge sulla mini naja. "C'è un progetto di legge della Lega per offrire la possibilità di un servizio militare o civile universale a ragazze e ragazzi fino ai 26 anni - sia attraverso una formazione militare di base e specialistica, che con un'esperienza nell'ambito della Protezione civile e del soccorso pubblico - garantendo il mantenimento del posto di lavoro e riconoscendo il servizio svolto in ambito lavorativo e di studio", scrive in un post il segretario della Lega e vicepremier Matteo Salvini. "Lo dico con l'esperienza di chi ha fatto la leva, ormai tanto tempo fa: è una scelta di solidarietà e impegno pubblico, oltre che una straordinaria esperienza di vita".

Che cos'è la mini naja e come funziona?

L’idea è quella di istituzionalizzare un periodo formativo per i giovani dai 16 ai 25 anni che arrivi a un periodo di quaranta giorni perché, ad oggi, è più breve. Ma che cos’è la mini naja? È un progetto sperimentale per realizzare percorsi formativi in ambito militare, su base volontaria, non retribuito e che prevede i seguenti percorsi:

  • Corsi di studio in modalità e-learning;
  • Permanenza presso le strutture formative, operative e addestrative delle Forze armate e dell’Arma dei carabinieri, individuate su tutto il territorio nazionale dal Capo di Stato maggiore della Difesa, comprese le scuole e le accademie militari;
  • Forme di apprendimento pratico che consentano il raggiungimento dei seguenti obiettivi: comprensione del valore civico della difesa della patria, sancito dall’articolo 52 della Costituzione; cognizione degli alti valori connessi alla difesa delle istituzioni democratiche del Paese attraverso lo strumento militare in Italia e all’estero; approfondimento dei principi fondamentali che regolano l’ordinamento militare;
  • Conoscenza delle principali minacce alla sicurezza interna e internazionale, anche attraverso la partecipazione a seminari di studio con la partecipazione dei rappresentanti degli organismi che fanno parte del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica;
  • Studio dell’architettura istituzionale preposta alla cyber security, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nell’ambito delle Forze armate;

Al termine del progetto, l’amministrazione della difesa sarà tenuta a rilasciare un attestato che certifichi l’esito positivo del percorso formativo svolto. L’attestato potrà essere utilizzato, all’atto della collocazione sul mercato del lavoro, quale titolo attestante le specifiche esperienze maturate e costituirà, inoltre, titolo valutabile ai fini della nomina a ufficiale di complemento. Lo svolgimento con esito positivo del progetto consentirà, inoltre, l’acquisizione di crediti formativi universitari.

Fonte: Today.it

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