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VIDEO | Coronavirus, Musumeci firma l'ordinanza: "Avevo chiesto zona rossa, ecco le nuove restrizioni"

Il presidente della Regione all'Albergo delle Povere con il leader della Lega Salvini: "I dati sono allarmanti". Chiuse le scuole e misure antiassembramento negli esercizi commerciali

Il governatore all'Albergo delle Povere con il leader della Lega Salvini aveva già commentato la scelta del ministro Speranza che ha inserito l'Isola nelle regioni in zona Arancione. Il governatore: "Dati allarmanti, stasera firmeremo un'ordinanza con misure più restrittive. L'indisciplina di una parte dei siciliani ha finito con il rimettere in discussione tutti i buoni risultati raggiunti".

Le nuove restrizioni

In serata, con una nota, il presidente ha annunciato le nuove restrizioni. «C’è un solo rimedio, purtroppo - ha detto - per evitare l’ulteriore crescita dei contagi in Sicilia: adottare misure restrittive, tenendo conto anche delle indicazioni arrivate dal Comitato tecnico scientifico regionale».

Alle consuete regole previste dal Protocollo nazionale per la “zona arancione”, nell’ordinanza appena firmata dal presidente Musumeci, d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, sono state aggiunte delle misure ancora più restrittive. Ecco quali.

Controlli per chi arriva in Sicilia

Vengono mantenuti i controlli per i passeggeri in arrivo nell’Isola (registrazione obbligatorio sul sito dedicato e tampone rapido), così come la riduzione dei voli da e per la Sicilia.

Misure per gli esercizi commerciali

Previste misure di distanziamento interpersonale negli esercizi commerciali, con la previsione di screening per gli operatori. I sindaci hanno la facoltà di regolamentare l’accesso nelle zone commerciali per evitare gli assembramenti.

Sospensione attività didattiche

Prevista la sospensione delle attività didattiche in presenza fino al 16 gennaio per le scuole elementari e medie inferiori e fino al 30 gennaio per gli istituti superiori. Analoghe disposizioni potranno essere adottate da parte della Conferenza dei rettori. Prosegue normalmente, invece, l’attività in presenza per nidi, asili e scuole dell’infanzia.

«Sono certo – afferma Musumeci - che tornerà a prevalere la responsabilità collettiva. Sarebbe assurdo se per la indisciplina di una minoranza si dovessero pagare, ancora, costi sociali ed economici enormi. Una parte importante, come sempre, per garantire l’effettività di queste misure – conclude il presidente della Regione – è affidata alle Forze dell’ordine. Auspico pertanto che vi sia una maggiore presenza, con il ricorso a tutto il personale disponibile, anche delle associazioni di volontariato della Protezione civile regionale».

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