Domenica, 24 Ottobre 2021
Politica Taormina

Elezioni regionali, seconda giornata di confronti con Sicilia Vera. De Luca: “Non faremo la sommatoria delle poltrone”

Si chiude oggi l'assemblea regionale degli amministratori locali a Taormina con la relazione conclusiva che avrà come tema: “Liberazione della Sicilia, start si parte”. Ieri le modifiche statuarie per avviare la strategia di organizzazione sul territorio

Modifiche statuarie a Sicilia Vera per avviare la strategia di organizzazione sul territorio. Sono state definite ieri a margine dell'assemblea regionale degli amministratori locali che si è svolta ieri a Taormina organizzata da Sicilia Vera, movimento politico fondato dal sindaco di Messina che ha lanciato la sua candidatura alla presidenza della Regione Siciliana in contrapposizione all'attuale governatore Nello Musumeci.

“Spiegheremo come si potrà entrare nell’esercito di liberazione, come si potrà rappresentare il territorio nelle nostre liste. Si apre una nuova stagione in Sicilia, in cui tutti voi potranno essere protagonisti”, ha detto Cateno De Luca che oggi tirerà le conclusioni della due giorni.

Ieri lo start che ha mostrato le spine nel fianco di una “Sicilia bella addormentata nel bosco” con i due convegni sul tema dei rifiuti ed energia e acqua.

Oggi, dalle 10, altri due appuntamenti. Il confronto sarà su “Le superfetazioni amministrative e gli squilibri contabili della Regione siciliana”. La relazione introduttiva sarà di Gianni Polizzi, presidente di Promoter Goup. Saranno presenti Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd ed il deputato e sindaco di Santa Teresa di Riva Danilo Lo Giudice. Ultimo convegno affronterà “Il meridione nello scenario nazionale” con relazione introduttiva dello scrittore-giornalisti a Pino Aprile. Il confronto sarà tra il deputato di Italia Viva Davide Faraone e il presidente del Parlamento siciliano Gianfranco Miccichè.

Poi le conclusioni di Cateno De Luca con la relazione conclusiva che ha come sintesi “Liberazione della Sicilia, start si parte”, ma che ha già chiarito che “non stiamo qui con la mano tesa a pietire accordi politici. Siamo serenamente, orgogliosamente pronti ad andare da soli e far saltare i banchi a destra, a centro e a manca. Non faremo sommatoria delle poltrone”.

Una partenza che eri ha avuto la “benedizione” dell'eurodeputato ed esponente di Fratelli d'Italia, Raffaele Stancanelli. Alle elezioni regionali del 2022 in Sicilia "Cateno De Luca non deve andare da solo" e "dobbiamo trovare le ragioni di una intesa", ha detto Stancanelli. Che ha concluso: "Mi auguro che De Luca prosegua nel suo percorso di iniziative, programmi e idee ma che possa essere raccordato nella grande coalizione di centrodestra".

In vista delle regionali anche la posizione del sottosegretario alle Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri, espressione del Movimento cinque stelle, ospite dell'assemblea regionale degli amministratori locali organizzata da Sicilia Vera.“Stiamo portando avanti una proposta chiara e di assoluta antitesi rispetto a quello che è stato finora: tutte le forze che continueranno a fare parte dell'attuale governo regionale fino all'ultimo giorno non potranno essere dei nostri e non potranno avere un dialogo con noi", ha detto Cancelleri, che ha precisato di non avere alcun ruolo decisionale nel movimento che attende una strutturazione territoriale da parte di Giuseppe Conte, ha poi aggiunto: "Dobbiamo fare di tutto affinché finisca l'esperienza di questo centrodestra litigioso che non ha portato a casa nessun risultato".

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