Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

De Luca “bucolico” prepara il ritorno dalla campagna, l'appello di Cmdb: “Città nel caos e nell'atrofia”

Il movimento politico si interroga sull'assenza non solo del sindaco: “Da due niente delibere, assenze ai consigli comunali, mancata rappresentanza della città. Svegliamoci”

Aveva annunciato il ritorno città il 15 giugno, anticiperà a domenica 14 con una diretta fb alle 19 in cui promette di spiegare cosa gli sta succedendo. Il sindaco di Messina Cateno De Luca riemerge dal ritiro a Fiumedinisi dove si trova per accudire il padre ormai da qualche settimana per condividere con i suoi follower un’altra immagine bucolica e un nuovo pensiero “filosofico” sulla necessità di rivalutare le priorità della vita.

“In queste settimane, lontano dalla frenesia e dalla ipocrisia, Ho compreso che bisogna vivere ed agire con originalità per come ci ha suggerito anche il grande ANTONI’ Gaudi: l’originalità consiste nel ritorno alle origini”.

Un’assenza quella del sindaco, inframezzata dall’apparizione per la festa della Madonna della Lettera, il 3 giugno, che ha creato qualche polemica. L’ultima di Cambiamo Messina dal Basso che si chiede alla politica “la grande assente in questa difficile fase della vita della nostra comunità” una riflessione sui rischi “di questa progressiva atrofia”.

Cmdb ripercorre le fasi dell’emergenza in città, “dal sindaco urlante, onnipresentente” alla fase due del sindaco che posta “le sue omelie sul recupero della natura e della lentezza”.

Ma quella di Cambiamo Messina dal Basso suona come un monito, un appello a non lasciarsi andare “all’assuefazione” che chiama in causa giornalisti e consiglieri comunali.

“In due mesi – si legge in uno dei passaggi chiave - niente delibere, assenze ai consigli comunali, mancata rappresentanza della città metropolitana di Messina nelle sedi istituzionali. Guardiamo alle evidenze concrete, quelle che riguardano la vita materiale di noi abitanti della città: caos nei mezzi pubblici, città letteralmente invasa dall'immondizia, scerbature a rilento, minaccia di provvisoria privatizzazione delle spiagge, misure quasi nulle per la ripresa dell'economia locale. Cambiamo Messina dal Basso ha sempre avuto a cuore la partecipazione; e non si trattava solo delle forme codificate di presa delle decisioni: per quelle basterebbero anche dei click, ma forse la partecipazione è qualcosa di più profondo dello scontro a muso duro di tifoserie votanti.

“La precedente amministrazione – continua la nota -  ha pagato l'aver sdoganato nell'immaginario collettivo il concetto di partecipazione e di trasparenza: non si sono fatti sconti, e va bene così. Ma adesso? Cosa ne è, adesso, di quell'infuocato dibattito pubblico dove ogni azione o inazione dell'Istituzione veniva messa al vaglio di un popolo incazzato? Cosa ne è di quella parte di stampa che metteva alla gogna mediatica ogni frammento di azione politica dell'amministrazione? Cosa ne è del Consiglio Comunale che prima era il tribunale in cui si dibatteva di Kinder Bueno e giornate a Marzabotto?”

Infine l’appello: “Dobbiamo essere vigili di fronte al rischio che le misure legate alla pandemia restringano ulteriormente i già precari spazi della partecipazione delle persone alla politica e al dibattito collettivo. Ma dobbiamo essere vigili anche di fronte all'illanguidirsi della critica. E se, storditi dalle urla di Cateno o travolti dalla mitraglia dei suoi blablabla, ci stiamo per caso abituando, svegliamoci: questa assuefazione ci potrebbe fare svegliare un giorno ancor meno liberi, ancor meno vivi”.

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