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Giovedì, 18 Agosto 2022
Politica

Al Comune in predissesto non si bada a spese: aumenti di indennità per sindaco, vice, assessori e presidenti

Il segretario generale ha definito le nuove tabelle per i pagamenti agli amministratori e ai vertici del Consiglio e dei Quartieri secondo il decreto del ministro degli Interni e non più il regolamento regionale. Con queste cifre...

Aumenti di indennità per sindaco, assessori, e presidenti di Consiglio comunale e di Quartiere che saliranno in maniera importante da quest'anno e fino al 2024. Il segretario generale del Comune che ha anche funzioni di direttore generale, Rossana Carrubba, ha definito la determina 6428 del 25 luglio 2022 sui provvedimenti da adottare secondo la legge regionale 11 del 26 giugno 2015 che regola lo "status" degli amministratori e consiglieri. Le indennità invece sono determinate dalla legge regionale n.30 del 23 dicembre 2000. La motivazione del provvedimento secondo quanto si legge nella determina prevede che l'indennità minima di funzione del sindaco e degli assessori non va più calcolata secondo le tabelle del regolamento regionale 19 del 2001 ma secondo le tabelle del decreto del ministro dell'Interno del 4 aprile 2000 n.119 dal rinnovo dei Consigli comunali successivi alla data di entrata in vigore della legge regionale 26 del giugno 2015. 

Attualmente le indennità lorde mensili sono così ripartite: 5.466,19 euro sindaco; 4.096,63 vicesindaco; 3.553,02 assessore; 3.553,02 presidente del Consiglio comunale; 56,12 euro il gettone di presenza a seduta per ogni consigliere comunale (1639,86 euro l'importo massimo rimborsabile mensile) 2.131,81 euro per il presidente di Quartiere; 28,06 euro il gettone a seduta per i consiglieri di circoscrizione (1.065,91 euro importo massimo rimborsabile mensile). 

Con il provvedimento della Carrubba dall'uno gennaio 2022 le nuove indennità passano a 9.434,52 euro sindaco (11.462 nel 2023, 14.284,71 euro nel 2024); vicesindaco 7.074,23 euro nel 2022 (8.596,12 nel 2023, 10.713,53 euro nel 2024); 6.132,43 euro per assessori e presidente del Consiglio comunale (7450,80 euro nel 2023 e 9.285,06 euro nel 2024); 3.679,45 euro per presidente del Consiglio di Quartiere (4.470,47 euro nel 2023, 5571,03 euro nel 2024). Previsti dunque rimborsi per chi ha ricoperto le cariche descritte da inizio anno alle elezioni del 12 giugno. 

La determina non mancherà di suscitare polemiche viste le condizioni di predissesto del Comune che dovrà riformulare il nuovo Piano di Riequilibrio da sottoporre nuovamente alla valutazione del ministero degli Interni. 

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