Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Consiglieri comunali assenteisti, il sindaco: "Proporrò il ritiro del gettone di presenza"

Non si sono ancora sopite le polemiche dopo la bocciatura del piano di liquidazione Atm, il primo cittadino mette sotto accusa gli esponenti politici che non partecipano ai lavori d'aula e che non votano

Le assenze in aula che hanno portato alla bocciatura della delibera di liquidazione dell'Atm non frenano la "rabbia" del sindaco Cateno De Luca che propone il ritiro del gettone di presenza e il rimborso della giornata lavorativa da chi si assenta dai lavori del Consiglio comunale. "Abbiamo un obbligo verso questa città, ovvero la trasparenza. Questa passa anche dal cosiddetto "Salva Messina".

C’è un pacchetto di quindici delibere vincolato a tale scopo, che spero sia approvato prima di Natale. L’andazzo del Consiglio comunale, le cui assenze croniche sono ormai all’ordine del giorno, non può più continuare. Mi sono scocciato di continue trattative per approvare i documenti in Aula - afferma De Luca - ho proposto che in Consiglio comunale chi non partecipa al voto non ha diritto né al gettone di presenza né al rimborso della giornata lavorativa pagata dai contribuenti. Vale lo stesso principio dei dipendenti comunali: non è possibile che ci siano sistematicamente consiglieri "furbi" che partecipano alle sedute d’aula e all’improvviso, spariscono all’atto del voto. Se è il caso, mostrerò chi scientificamente si comporta in questo modo, per mettere i bastoni tra le ruote. Non è possibile che Messina sia sotto scacco di tali logiche che impediscono l’entrata in vigore di un sistema organizzativo nuovo e trasparente”.

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