Giovedì, 28 Ottobre 2021

Ex Province, De Luca: “Con la marcia di Palermo siamo stati presi in giro, l'accordo era già fatto” | VIDEO

Il sindaco ha deciso di chiudere la sede istituzionale, barricarsi al suo interno e cominciare lo sciopero della fame ad oltranza in attesa di "risposte concrete al problema del rischio dissesto”. L'appoggio dei deputati forzisti

Ha deciso di chiudere la sede istituzionale, barricarsi al suo interno e cominciare lo sciopero della fame ad oltranza in attesa di "risposte concrete al problema del rischio dissesto per le ex province”.

E' la protesta del sindaco metropolitano Cateno De Luca che ha sfrerrato un duro attaccco al'assessore regionale Gaetano Armao dichiarando che il governo aveva già preso accordi con lo Stato ancora prima della marcia a Palermo. Una marcia inutile che ha fatto sentire al sindaco “la presa in giro” perchè gli accordi erano già fatti.

Secondo De Luca, che chiede ora le dimissioni dell'assessore regionale, questo comporta che tutta una serie di progetti già avviati saranno impossibile da realizzare, a cominciare dalla riqualificazione e dalla messa in sicurezza della Panoramica, con una gara già espletata da due milioni di euro.

E questo è solo l'ultimo degli esempi. Toccherà a breve al dirigente geologo Francesco Roccaforte spiegare tutti gli interventi che non vedranno la luce.

De Luca ha poi mostrato l'emendamento con cui il “governo regionale pensa di ripianare la situazione drammatica e di dissesto delle ex Province”. Contestualmente, infatti, alla Camera dei deputati si sta discutendo proprio su questo emendamento che prevede l’assegnazione di 140 milioni di euro per l’anno 2019 sulla base dell’accordo raggiunto tra Stato e Regione in data 15/05/2019, attraverso l’utilizzo del Fondo si sviluppo e coesione.

Assegnazione che secondo una ripartizione triennale prevede una complessiva somma pari a 350 milioni di euro per scongiurare il fallimento delle ex province.

Ma per De Luca non possono bastare. In conferenza stampa sta “demolendo” punto per punto i progetti dello Stato per le ex province, mostrando l'emendamento.

Nei giorni scorsi in una nota congiunta, anche i deputati siciliani di Forza Italia Stefania Prestigiacomo, Nino Germanà, Nino Minardo, Giusi Bartolozzi, Francesco Scoma e Matilde Siracusano avevano presentato un sub emendamento proprio per fare forte al sindaco  “consapevoli - spiega oggi  l'azzurro Nino Germanà - che le disposizioni in atto non possono bastare”. 

“Forza Italia ha presentato questaserie di emendamenti al Dl Crescita - dice Germanà - sul problema del reintegro del prelievo forzoso alle ex province siciliane, una questione che si trascina da tempo e che ci vede impegnati per il riconoscimento di un principio di pari trattamento con le altre provinceitaliane. I nostri emendamenti sono stati a accantonati”

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