Domenica, 20 Giugno 2021
Politica

Approvazione del bilancio previsionale, Siracusano al centrosinistra: “Se ci sei, batti un colpo”

Il segretario di Articolo Uno contro i “segnali contraddittori” di Pd e M5Stelle. “Basta ambiguità, si scelga di costruire una alternativa”

Domenico Siracusano

“La scelta del gruppo consiliare di Liberame, che ha il suo riferimento politico negli onorevoli del Pd Navarra e De Domenico, di sostenere in blocco il sindaco rappresenta un fatto politico grave e ingiustificato, stante, anche, il voto contrario al bilancio del capogruppo del Pd, Gaetano Gennaro”.

E’ la presa di posizione del segretario provinciale di Articolo Uno Domenico Siracusano, che chiede al centrosinistra e al M5stelle di “uscire fuori dall’ambiguità” dopo l’approvazione del Bilancio Previsionale del Comune di Messina.

“Comprendiamo e rispettiamo la fase complicata che vivono i democratici – si legge in una nota -  ma ci domandiamo quale è la posizione del Partito Democratico nei confronti dell’Amministrazione Comunale. Quale è il “vero” Pd? Quello che sostiene De Luca o quello che conduce un’opposizione serrata e rigorosa?  Anche le divisioni all’interno dei cinquestelle – continua Siracusano - sono un brutto segnale. Ci domandiamo in base a quale logica un pezzo del gruppo consiliare del M5S abbia deciso di sostenere De Luca, dopo la linea seguita in questi mesi. Occorre maturità politica, non è pensabile scaricare su voti cosi importanti eventuali tensioni interne”.

La riflessione del segretario di Articolo Uno dopo l’approvazione del Bilancio Previsionale del Comune di Messina, “atto politico per eccellenza”, approvato “senza averlo discusso, né in aula né in commissione, è, da parte del Consiglio Comunale, l’ennesima cambiale in bianco firmata al sindaco”.

Secondo Siracusano, tra l’altro, si tratta di “un bilancio rispetto al quale non c’è certezza viste le modifiche che potrebbero riguardare i trasferimenti di Stato e Regione e che i debiti sulle partecipate non si elimineranno semplicemente istituendo nuove società ma che peseranno, in un modo o nell’altro, sempre sulle casse comunale. Perché tra i numeri del bilancio, oltre alla spocchia per averlo presentato prima di altri – continua la nota -  non ci sono scelte strategiche, non è indicata una prospettiva di sviluppo, non si prova a individuare una via di uscita dalla crisi che la attraversa. Il sindaco immagina unicamente operazioni immobiliari – come l’acquisto della Città del Ragazzo – senza che si sia su queste avviato un percorso condiviso e che potrebbero condurre il Comune in un ginepraio vista la complicata situazione”.

Secondo Siracusano l’esito del voto in aula sul bilancio induce riflessioni preoccupanti. “I principali gruppi politici, presenti in consiglio che avevano sostenuto le candidature alternative a De Luca, sono ormai al traino dei primo cittadino. Bramanti e il centrodestra sono da tempo la maggioranza strutturata del sindaco. Anche i renziani di Sicilia Futura sono stabilmente collocati a sostegno delle posizioni di De Luca, con Beppe Picciolo che non perde occasione per evidenziare il ruolo del suo gruppo”.

Ma l’appello è rivolto soprattutto alle fila del centrosinistra perché “Messina ha bisogno di ipotesi di lavoro serie per tirarla dal baratro in cui sta precipitando. Lo squallore di questo Natale in città, in centro e in periferia, è emblematico di una condizione di declino che rischia di essere irreversibile. Occorre decidere da che parte stare. E lavorare insieme alla costruzione di un’alternativa credibile che metta insieme le forze migliori della città. La piazza delle “Sardine” di qualche giorno fa ci racconta di tanti cittadini che chiedono alla politica, e al centrosinistra in particolare, di battere un colpo e dare segnali chiari e ed inequivocabili. Questa è la sfida da intraprendere con umiltà e responsabilità”.

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