Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Polizia metropolitana smantellata, Csa e Cisal stavolta contro il sindaco De Luca

I due sindacati che hanno detto sì ai progetti amministrativi del primo cittadino voltano le spalle ai provvedimenti di riorganizzazione degli agenti dell'ex Provincia

Sono vicini ai progetti amministrativi del sindaco De Luca ma contrari allo smantellamento della polizia metropolitana. I segretari di Csa e Cisal Santino Paladino e Pietro Fotia criticano la scelta di De Luca.

"I numeri snocciolati dallo stesso sindaco un mese fa nel resoconto del primo anno di attività parlavano chiaro: la Polizia Metropolitana rappresentava uno dei punti fermi di Palazzo dei Leoni, internalizzazione del Servizio Faunistico Venatorio con un risparmio di oltre 200 mila euro e “ servizi assicurati brillantemente dal personale della Polizia Metropolitana” - scrivono i due sindacati - accordi di collaborazione con altri Enti finalizzati alla prevenzione, pianificazione e gestione delle emergenze, al controllo della viabilità e del traffico veicolare ad una intensa e capillare attività di controllo di tutto il territorio provinciale che ha portato all’individuazione di numerose discariche abusive, spesso colme di rifiuti speciali e pericolosi, 315 controlli ambientali al fine di individuare aree adibite a discariche di rifiuti pericolosi e non pericolosi, individuazione di discariche di amianto, sono stati attenzionati i torrenti e le aree ritenute più a rischio dal punto di vista del degrado ambientale, 130 controlli nell'area denominata “Riserva Capo Peloro" e Ganzirri dove sono stati elevati 93 verbali con 79 rimozioni di auto e motocicli e 30 sanzioni nel Demanio Marittimo, sono stati elevati circa 1.000 verbali per un importo di 1.130.000,00 circa di contestazione per violazione delle norme del Codice della strada, accordo di collaborazione con  il Comune di Messina e la “Messina Servizi Bene Comune SpA”, in materia di controllo ambientale, vigilanza e repressione dei comportamenti in violazione della normativa vigente in tema ambientale e di corretto conferimento dei rifiuti (solo in quest’ambito sono stati elevati oltre 4000 verbali".

Per Csa e Cisal appare inspiegabile e paradossale la decisione (concretizzata in un atto deliberativo del Commissario con i poteri del Consiglio su indirizzo del sindaco De Luca e proposta del comandante Triolo) di apportare sostanziali modifiche al regolamento del Corpo che "Di fatto ne azzera attività e funzioni - sostengono Paladino e Fotia - e soprattutto elimina dall’organico ben 40 dipendenti e riduce la funzionalità dei pochi rimasti fino a mettere in discussione la reale utilità dello stesso servizio. Le motivazioni di un simile dietro front non sono chiare e il Csa le ha più volte richieste ricevendo un’unica risposta: lo ha disposto il sindaco De Luca". 
    
 

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