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Messina Social City e rifiuti, aut aut di Cgil: “Nessuno strumentalizzi i lavoratori”

I sindacalisti di Funzione Pubblica chiedono di spostare le risorse dai capitoli di bilancio per pagare gli stipendi entro il 15 maggio. E sulla “premialità” della raccolta differenziata parte l'attacco a Cambiamo Messina dal Basso

Gli stipendi subito per i lavoratori della Messina Social City e l'attacco a Cambiamo Messina dal Basso per l'esposto presentato da Cambiamo Messina dal Basso sui costi del servizio di raccolta rifiuti “che pongono i lavoratori nel mezzo di uno scontro politico”.

Domenica intensa per i sindacaliti di Funzione pubblica della Cgil che hanno voluto chiarire oggi la loro posizione su due temi caldi per il Comune di Messina.

A cominciare dagli stipendi ai lavoratori di Mscper i quali è stato chiesto di spostare risorse fra capitoli del bilancio per far fronte ai compensi di aprile. In una nota il segretario della Funzione Pubblica Cgil, Francesco Fucile, la segretaria provinciale Elena De Pasquale e la rappresentante aziendale Caterina De Maria, stigmatizzano “ogni intervento volto a strumentalizzare, mediaticamente o per fini elettorali, i lavoratori”. I sindacalisti  invitano l’Amministrazione Comunale a mantenere l’impegno di pagare gli stipendi entro il 15 maggio attivando, nel più breve tempo possibile, quanto previsto dall’ordinamento finanziario e contabile degli Enti Locali, che contempla la possibilità, in capo al dirigente competente o alla Giunta, di effettuare spostamenti di somme tra i vari capitoli di spesa. 

Rispetto poi alla discussione che si terrà in Consiglio comunale, alla questione della ratifica  del contratto di servizio e allo stanziamento di tutte le risorse necessarie al pieno funzionamento della Messina Social City, la Fp Cgil «prende le distanze dalla superficialità con cui è stata gestita l’intera operazione dell’istituzione e avvio della Messina Social City. Abbiamo sempre detto e continuiamo a dire sì all’internalizzazione, ma la questione era talmente tanto complessa che sarebbe stato necessario investire tutte le competenze necessarie, evitando ogni tipo di improvvisazione».

E sulla questione rifiuti

Il segretario Francesco Fucile ed il coordinatore provinciale Carmelo Pino,  sono intervenuti anche sull’esposto presentato dal gruppo Cambiamo Messina dal Basso per stigmatizzare il contenuto delle dichiarazioni rese nella conferenza stampa. «Fp Cgil non ritiene accettabile i contenuti dell’esposto presentato dal movimento Cambiamo Messina dal Basso nella parte in cui i costi dei lavoratori, e l’ottenimento di eventuali premialità a seconda dei risultati raggiunti in materia di raccolta differenziata, costituiscano uno dei principali  problemi del servizio di raccolta rifiuti. Un servizio che, invece, ha pagato duramente a causa di tutti gli errori amministrativi commessi oggi e nel passato».

Secondo Fucile e il coordinatore provinciale Carmelo Pino il documento di CbdM è «pieno di inesattezze e di informazioni non corrette sulle spese di personale ed anche rispetto al meccanismo di premialità che interessa i dipendenti». La premialità prevista per i lavoratori nel caso del quasi impossibile raggiungimento del 65% di RD entro il 31.12.2019, è una previsione quasi capestro per gli stessi dipendenti, in quanto si tratta di un meccanismo a scalare che azzera il premio nel caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo. 

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