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Domenica, 14 Agosto 2022
Politica

L'appello alla condivisione di De Domenico sulla Cultura, Sturniolo: "Troviamo un'intesa su opere importanti"

Il candidato di centrosinistra che è entrato nel merito dei punti del programma criticando l'ex giunta ha trovato la risposta dell'esponente di Messina in Comune

Luigi Sturniolo di Messina in Comune tende una mano al candidato di centrosinistra Franco De Domenico. L'ex direttore dell'Università, sul tema Cultura, aveva lanciato la proposta di condividere con tutti gli altri candidati i programmi a prescindere da vincitori e vinti. 

"Franco De Domenico, candidato della coalizione di centrosinistra, propone sul tema della cultura che ogni candidato avanzi un’idea e che chiunque vinca assuma anche i progetti degli altri quattro. Si tratta di un metodo un po’ singolare, difficilmente condivisibile, poiché significherebbe obbligarsi ad accettare proposte che non è sicuro si condividano - commenta Sturniolo - ci interessa, però, l’idea di trovare un’intesa su alcune opere o alcuni temi importanti. Questo concetto abbiamo provato a declinarlo sul tema del bilancio – sottolinea Sturniolo - È stato il primo atto della nostra campagna elettorale. Abbiamo detto a tutti di provare insieme ad individuare una strada per affrontare alla radice le ragioni dello stato di crisi finanziaria dell’ente. È evidente che un tale tentativo abbia come prerequisito la considerazione che i dispositivi normativi a disposizione oggi non siano sufficienti".

«Abbiamo, poi, proposto di affrontare il tema del Pnrr con un approccio differente – aggiunge – provando a dire che alla città risulterebbe utile un accordo tra istituzioni, forze politiche, forze sindacali, associazioni di categoria e movimenti civici sulle opere da realizzare. Questo perché i tempi di spesa delle risorse del Pnrr sono ristretti e solo un accordo tra tutti permetterà di portare a casa il risultato".

"Abbiamo, inoltre, indagato sui programmi di tutti i candidati, per ascoltarne gli interventi, e ci è sembrato di capire che ci sia una sensibilità che appartiene a tutti: è l’amore per il nostro mare, per lo Stretto di Messina e per il suo paesaggio. Anche, però, per il suo offrirsi come luogo dell’attività umana, della produzione, dell’economia della nostra città - fa notare Sturniolo - Ecco, partiamo da questo elemento comune. Facciamo una proposta. Mettiamoci d’accordo sull’idea di fare diventare Messina la città degli sport legati all’acqua". 

"Per riprendere, infine, la proposta di Franco De Domenico, ci interessa sottolineare che la realizzazione degli spazi noi l’abbiamo chiamata autogoverno. Non si tratta di una proposta preconfezionata. Vogliamo sia aperta al contributo di tutti. Stavolta, però, diciamo non solo al contributo dei candidati alla carica di Sindaco, ma proprio a tutti i cittadini, a tutti coloro che abitano questo bellissimo territorio dove la fortuna ci ha fatto nascere», conclude il candiato a sindaco di “Messina In Comune”.

I piani di De Domenico 

Intanto De Domenico, questa mattina, durante l'incontro con l'europarlamentare Pietro Bartolo e l'assessore designato allo Sport Andrea Argento ha lanciato nuovi spunti del suo programma elettorale: 

''Si tratta di temi apparentemente diversi tra loro - ha spiegato De Domenico - ma collegati da un comune denominatore, lo sviluppo e l’innalzamento della qualità della vita in città. E anche su questi temi rivendichiamo la nostra diversità rispetto all’azione della precedente amministrazione. Basti pensare che per quanto riguarda l’ambiente – incalza il candidato sindaco - è stata rilanciata proprio in questi giorni la notizia relativa ai finanziamenti per ‘ForestaMe’. Senz’altro i progettisti hanno fatto un buon lavoro, ma attenzione: tra propaganda ed azioni effettivo il margine è ampio. Basti pensare che le dimissioni dell’ex sindaco hanno ritardato l’ammissione al finanziamento, ma le date previste dal progetto non cambianom fine lavori giugno 2023. Rendicontazione dicembre 2023. È bene ricordare come, in questo momento, i finanziamenti siano solo ‘virtuali’, perché tutto è legato a spesa e rendicontazione finale. Affinché i 29 milioni diventino reali si dovrebbero riuscire a pubblicare le gare d'appalto, affidare i lavori e realizzarli entro un anno da oggi…”

“Tra l’altro, su progetti a medio-lungo termine come ‘Mission on Cities’, Messina non ha superato la selezione”. Ricorda Franco De Domenico: “Il progetto prevede che le amministrazioni ammesse vengano finanziate e guidate per ben otto anni ed è volto a diminuire le emissioni di CO2 in maniera drastica e cercare di arrivare alla neutralità climatica entro il 2030”.

Sullo sport, evidenzia l’aspirante sindaco “le risorse in bilancio erano pressoché nulle e tutte le realtà sportive che abbiamo visitato durante questa campagna elettorale ci hanno manifestato uno stato di abbandono. Emblematica è la polemica, protrattasi fino a pochi giorni fa, tra l’ex assessore al ramo e uno dei sodalizi che ha portato più in alto il nome della città, l’Akademia S. Anna, recentemente promossa in serie A2 di volley femminile”.

“Sulle politiche per la salute meglio stendere un pietoso velo, dice De Domenico: “Ricordiamo bene, purtroppo, come l’ex sindaco ha interpretato il ruolo di massima autorità sanitaria durante la prima fase della pandemia. Ma ricordiamo altresì benissimo che Messina è tra le ultime città in Italia per numero di vaccinati e sempre l’ex sindaco in fuga, su questo terreno, ha tenuto un atteggiamento ambiguo, al suo attivo solo un paio di iniziative per spingere l’immunizzazione, e ha sovente ‘strizzato l’occhio’ in modo subdolo all’elettorato non vax.

“Da parte nostra solo proposte concrete. Basti pensare – ricorda il candidato - che il primo atto della mia amministrazione sarà quello di piantare 100 alberi nei primi 30 giorni di mandato. Un gesto a cui attribuiamo, tra l’altro, un valore simbolico ben preciso: dimostrare che l’innalzamento della qualità della vita passa in primo luogo da azioni concrete e quotidiane”.

 De Domenico si è voluto soffermare anche su agricoltura e turismo. “Con il mio viaggio nei villaggi collinari – osserva - ho toccato con mano gli effetti dello spopolamento, della distanza dal centro urbano in termini di prospettive di sviluppo. Nel corso di questo trentennio, la scarsa attenzione della politica a favore del settore agricolo ha avuto come effetto la riduzione, in alcuni casi, addirittura di oltre il 70 per cento delle coltivazioni. Ho avuto modo, però, di incontrare anche imprenditori orgogliosi che ricordano come delle 23 aree di produzione dei vini Doc riconosciute in Sicilia, tre ricadano nella provincia di Messina; fieri di mostrarmi i loro piccoli grandi tesori come il miele o produzioni agricole di nicchia, di altissima qualità, ma che faticano a conquistare spazi di mercato perché non adeguatamente supportati. La tutela del territorio, le produzioni di qualità, l'approvvigionamento alimentare, la valorizzazione del paesaggio, la costruzione di percorsi tematici per il turismo legati alle eccellenze enogastronomiche rappresentano indubbiamente delle concrete opportunità di rilancio per il comune di Messina, i suoi preziosi villaggi”.

“Partendo dalla constatazione che il territorio rurale dell’area metropolitana di Messina necessita di interventi mirati alla rivitalizzazione del tessuto economico-produttivo, possiamo affermare che le priorità indifferibili per questo comparto sono: arginare il continuo esodo; favorire il ricambio generazionale nelle attività produttive; facilitare l’accesso al credito ai giovani imprenditori agricoli; ovviare al grave problema della frammentazione fondiaria e polverizzazione aziendale; ripristinare il sistema agricolo, recuperando tutte le produzioni simbolo della fascia mediterranea (agrumeti, oliveti, vigneti, noccioleti); prevedere i contratti di manutenzione del territorio; creare il distretto rurale metropolitano, inteso come sistema produttivo locale caratterizzato da un'identità storica e territoriale omogenea; implementare modelli di formazione professionale nel settore dell’imprenditoria agricola; favorire il diffondersi del nuovo modello agricolo multifunzionale (agricoltura ambientale come presidio per la salvaguardia del territorio). Agricoltura vuol dire turismo e tutela ambientale, ciò si riflette sulla qualità della vita e può essere da stimolo, quindi, per le azioni nel campo delle politiche giovanili, per creare nuovi spazi a vantaggio delle attività sportive all’aria aperta, per aumentare il benessere dei messinesi”.

Un ultimo pensiero Franco De Domenico lo ha voluto dedicare a una zona specifica della città: “Una città di mare, ma che – al pari di uno scrigno – cela un tesoro. Parlo dei Colli San Rizzo, dove soprattutto il coraggio di un manipolo di imprenditori permette di rendere quell’area accogliente e competitiva. La prossima amministrazione dovrà essere anche al loro fianco, ad esempio organizzando eventi di rilevanza nazionale. In alcune regioni – sappiamo bene – hanno fatto della mountain bike, del fitwalking, o di altre attività outdoor una vera e propria industria. Allo stesso tempo, creando appositi percorsi hanno recuperato aree in abbandono. A Messina in concreto si è visto poco o nulla. La ciclovia dei peloritani per citare una delle idee di cui si è solo discusso in questi anni, che sfruttando il vecchio percorso ferroviario permetterebbe di raggiungere Villafranca Tirrena facilmente in bici o a piedi, è una proposta realizzabile; così come lo è quella di potenziare percorsi di trekking, di sfruttare la sinergia con l’Ispettorato forestale.

Infine, il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra ha voluto concludere il suo intervento: “Abbiamo ancora una ferita nel cuore rappresentata dalla tragedia di Giampilieri, ma anche negli occhi quelle terribili immagini degli incendi che, fino alla scorsa settimana, mettono a rischio la cittadinanza e indeboliscono ulteriormente il territorio. Di fronte a tutto ciò non si può temporeggiare, ma l’imperativo è agire”.

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