Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Ancora prima di insediarsi sono polemiche sul nuovo Cda del Teatro Vittorio Emanuele

La condanna penale di Orazio Miloro al processo sui bilanci comunali, i consiglieri Russo e Sorbello contro l'avviso lampo per l'architetto Nino Principato candidato nel 2018 con Antonio Saitta, il Consiglio d'amministrazione parte sotto osservazione

Tra pochi giorni il nuovo consiglio d'amministrazione s'insedierà al Teatro Vittorio Emanuele. E già prima di entrare tra gli uffici sono polemiche. A cominciare dalla posizione del nuovo presidente: l'ex assessore ed Esperto di Giuseppe Buzzanca, Orazio Miloro. Malelingue a Palazzo Zanca sostengono che per potersi insediare serve la dichiarazione di assenza di condanne penali. Miloro a inizio anno è stato condannato in primo grado al processo sui bilanci del Comune insieme a parte dell'ex giunta Buzzanca e a dirigenti di Palazzo Zanca e per legge non potrebbe ricoprire l'incarico. .

Il sindaco De Luca benedice la nomina di Miloro 

Anche sulla nomina dell'architetto Nino Principato firmata dal sindaco Cateno De Luca non mancano le voci contrarie. Ieri il consigliere comunale Salvatore Sorbello, avvocato, ha chiesto delucidazioni alla segreteria generale sui tempi brevi della selezione (quattro giorni) che hanno portato alla scelta dello Storico candidato nel 2018 a sostegno di Antonio Saitta del centrosinistra. Critico con l'avviso lampo e la figura di Principato anche il consigliere del Pd Alessandro Russo, i due su fb non si sono risparmiati attacchi a vicenda. Giornalista pubblicista, Principato ha collaborato con diverse testate scrivendo di Beni Culturali e in particolare di Messina. E' dipendente del Comune di Messina e come architetto ha progettato e realizzato diversi interventi di riqualificazione urbana tra cui quella del Centro storico, via Cardines, via Lepanto e piazza Catalani.

Come sindaco della Città Metropolitana De Luca ha scelto l'altro componente del Cda: Giuseppe Ministeri. "Si devono guardare gli scenari nazionali ed internazionali - ha sottolineato il neoconsigliere del Teatro su mandato dell'ex Provincia - ma si deve anche tenere presente la città e la provincia che, sicuramente, troveranno nel “Teatro di Messina” un punto di riferimento culturale che curi la prosa, la musica, la danza e sia fucina d’arte e di sviluppo”. Ministeri è attualmente presidente del Conservatorio di musica “Arcangelo Corelli”. L’incarico di Ministeri avrà la durata del mandato del sindaco metropolitano e verrà svolto a titolo gratuito.

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