Mercoledì, 17 Luglio 2024
Politica

Trasporto pubblico locale e querelle sull'Ast, Lombardo: "Governo senza strategia, si naviga a vista"

Il deputato di Sud Chiama Nord dopo parere contrario del Governo all’emendamento per mantenere le tratte attuali, punta il dito. Sotto la lente anche crisi delle imprese agricole e l’emergenza siccità

La questione Ast e trasporto pubblico locale infiamma il dibattito politico. Il deputato di Sud Chiama Nord Giuseppe Lombardo denuncia “la mancanza di visione strategica del Governo Regionale, che ogni giorno naviga a vista, impegnato solo a gestire le numerose emergenze e le criticità ereditate dal precedente governo e perpetuate dall'attuale, entrambi caratterizzati dalla stessa matrice politica.

Dalle illegittime proroghe nel Trasporto Pubblico Locale al finto salvataggio di AST, passando per la crisi delle imprese agricole e l’emergenza siccità stimata in circa 1,5 miliardi di danni.

Non meno importante è la questione del caro rifiuti, con gli extra costi da compensare ai comuni, e l'emergenza idrica causata non solo dalla scarsa piovosità degli ultimi anni, ma soprattutto dalla mancata programmazione di manutenzione degli invasi, ora ridotti al 20% della loro capacità di raccolta.”

"La manovra, incardinata oggi in aula e dal valore di oltre 200 milioni, prosegue l’on. Giuseppe Lombardo, è destinata a tamponare le emergenze in ritardo, senza risolvere strutturalmente nulla. Sembra essere una manovra concepita solo per pagare le cambiali elettorali delle recenti europee e per rimediare ai danni, come nel caso dei rifiuti, causati da soggetti che il Governo Schifani ha premiato con nomine a capo di strutture incaricate di riparare i disastri di cui sono artefici. Un esempio lampante è la nomina dell’ing. Salvatore Cocina, esperto nella gestione di emergenze, ma con ruoli che dovrebbero prevenirle, evidenziando così una pericolosa contraddizione nelle scelte del governo.

La Sicilia, prosegue Lombardo, merita una visione strategica a lungo termine. Merita un Governo che non si limiti a tamponare le emergenze ma che affronti le radici dei problemi e garantisca una reale crescita sociale ed economica. Sud chiama Nord anche questa volta non resterà a guardare. Il presidente Schifani ci illustri la sua visione, perché dopo due anni dal suo insediamento appare evidente che forse neanche lui la conosce.

Dubitiamo che la nuova giunta, in via di formazione, e che sta impegnando il presidente, possa fornire le risposte che attendiamo. Piuttosto Schifani invece di perdere tempo a riorganizzare le caselle, si concentri finalmente sul governare la Sicilia.”

Sulla vicenda Ast anche una nota della Faisa Cisal. Secondo il sindacato "la drastica riduzione di chilometri pregiudicherà  il futuro dell’ Azienda,  indipendentemente dalla ricapitalizzazione che il Governo Regionale vuol far passare come decreto “Salva Ast”.

Secondo Faisa Cisla è in atto "il via libera alla più grande operazione di privatizzazione del trasporto pubblico locale mai avvenuta in Sicilia con 52 milioni di km che andranno ai privati per i prossimi 9 anni".

"Il Piano Industriale 2024/2028, “nelle due diverse opzioni  concordate",  collegato all'asserito  salvataggio di AST spa è stato trasmesso dalla Governace giorno 14 maggio 2024 al Governo Regionale,  ai due assessorati Bilancio e infrastrtture - si legge nella nota -  e non ai sindacati, i quali, secondo il presidente e il direttore  generale della Società Partecipata, dovrebbero fungere da semplici Notai, ruolo, che non appartiene a Faisa Cisal. Comportamenti di tale natura, da parte dei datori di lavoro, sono difficilmente  rinvenibili, non fosse altro per il rispetto dovuto al ruolo dei Sindacati e conseguentemente,   alle corrette relazioni industriali intercorrenti fra le parti. All’ Ast,  putroppo non funziona cosi, vuol dire che ce ne faremo una ragione, fintantoché i vertici aziendali, non cederanno il passo!.

Il sindacato ricorda che l'ultima riunione con l'azienda si è svolta nel 2023.

"Ma a prescindere da tutto ciò,  rimane il fatto che l’emendamento presentato nella giornata di ieri in II Commissione Legislativa ARS  che prevedeva almeno il mantenimento delle tratte  attuali  in concessione da Ast Spa,  ha visto registrare il parere contrario del Governo".

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