Martedì, 16 Luglio 2024
Politica

Via don Blasco e grandi concerti, Accorinti: " È anche merito mio"

L'ex sindaco interviene dopo l'inaugurazione del tratto ex Rifotras lungo la nuova arteria e sull'organizzazione eventi

"Il merito è anche mio". Questo l'intervento di Renato Accorinti sui lavori per completare la via don Blasco e sull'organizzazione dei grandi eventi. L'ex sindaco risponde all'amministrazione Basile e rivendica un ruolo determinante in entrambe le questioni, elencando in un post Facebook quanto fatto dalla sua giunta tra il 2013 e il 2018. 

Sperando di fare cosa gradita ricordiamo che durante l’Amministrazione Accorinti  per la 𝘃𝗶𝗮 𝗗𝗼𝗻 𝗕𝗹𝗮𝘀𝗰𝗼 sono state sviluppate le seguenti azioni: Completato il progetto, completata l’iter di approvazione del progetto, reperiti tutti i fondi necessari per l’appalto, bandita la gara di appalto, aggiudicata la gara di appalto e firmato il contratto di appalto. Lo stesso si potrebbe dire di tante altre opere pubbliche come il porto di Tremestieri, Progetto Capacity che ha avviato la fase di sbaraccamento, Torrente Bisconte Catarratti, Parco Aldo Moro, Mercato Zaera, il forno Crematorio al Cimitero Centrale".

Poi l'affondo sui grandi eventi. "Ricordiamo soltanto che prima del 2013 Messina era fuori da qualsiasi circuito nazionale e internazionale, in pochissimi anni abbiamo portato in città: Vasco Rossi 37.838 spettatori, Jovanotti 38.722 spettatori, Kernel Festival kermesse internazionale attraverso immagini e colori 4-5/09/2015, oltre 10.000 persone in città, Manifestazione nazionale di Libera XXI Giornata della memoria delle vittime di mafia ”Ponti di memoria, luoghi d’impegno” 21/03/2016, oltre 25.000 persone sulle strade da tutta Italia, Pooh “reunion” oltre 30.000 spettatori, 100° Giro d’Italia, 10/05/2017 arrivo della tappa, Tiziano Ferro oltre 33.000 spettatori, Sua Santità il XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso oltre 30.000 spettatori e incontri tra tutte le autorità religiose del mondo".

Dal 2018 sono rari gli interventi pubblici che abbiamo fatto per osservazioni sulle scelte delle amministrazioni in carica, quelle poche fatte solo per dare un contributo (vedi Casa di Vincenzo) o per ristabilire chiarezza e per amore di verità. È normale, e accade in tutte le città, che si amministra raccogliendo anche i risultati e il lavoro fatto dalle amministrazioni che precedono, ma non comprendiamo questa continua campagna costante di revisionismo storico e cancellazione del passato".

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