Venerdì, 17 Settembre 2021
Politica

Viadotto Ritiro, Catalfamo: “Soluzioni inadeguate, occorre trovarne di più coraggiose e urgenti”

Interrogazione del capogruppo all’Ars per Lega Sicilia all'assessore ai Trasporti. “Presto un tavolo tecnico, i provvedimenti adottati come cerotti su una emorragia”

Cerotti su una emorragia. Definisce così Antonio Catalfamo, capogruppo all’Ars per Lega Sicilia per Salvini Premier, i provvedimenti per risolvere il problema viabilità legato ai lavori sul viadotto ritiro. Nel lungo testo della interrogazione all’Assessore Regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Catalfamo ripercorre il dramma del viadotto Ritiro appena dopo l’uscita di Giostra - ora obbligatoria per chi entra a Messina - e chiede all’assessore un tavolo tecnico per trovare delle soluzioni alternative.

“Quelle sinora trovate - commenta il deputato - sono cerotti su una emorragia. Infatti quel tratto in entrata a Messina, dalla Galleria Telegrafo all’uscita a Giostra, è in perenne blocco. Ogni mattina si contano chilometri di vetture in fila. Vorremmo sapere intanto perché i lavori sono ripartiti così in ritardo rispetto alla ripresa post-lockdown e come sia possibile presentare ai turisti e ai pendolari una situazione di questo tipo. Una rotatoria minuscola dovrebbe reggere migliaia di passaggi di vetture ogni giorno che passano obbligatoriamente da un imbuto di 3 metri. L’intera Sicilia passa da questo breve tratto bloccato. Vorremmo inoltre sapere perché la bretella che collega Giostra alla Galleria San Jachiddu risulti ancora chiusa nonostante in pronta consegna. La sua apertura darebbe fiato alla viabilità, almeno parzialmente. Le soluzioni sin qui adottate si sono dimostrate inefficaci e inadeguate. Bisogna trovarne di più coraggiose e urgenti.”

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