Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Il ministro Provenzano fa tappa a Milazzo e Piraino: "Se non ripartono le Costruzioni non riparte il Sud"

L'esponente del governo Conte accompagnato dai deputati cinquestelle e Pd ha tenuto incontri con amministratori e cittadini per spiegare cosa è stato fatto negli ultimi due anni per lo sviluppo del Mezzogiorno

Il ministro Provenzano durante l'incontro a Milazzo


Il ministro del Sud e della Coesione Territoriale ha fatto tappa in provincia oggi. Incontro a Milazzo e Piraino accompagnato dai deputati cinquestelle Francesco D'Uva e Antonella Papiro.

Per i pentastellati il "Governo conferma l'attenzione per il Mezzogiorno che passa da un continuo confronto con il territorio, le amministrazioni locali e i cittadini, le misure che il Governo sta attuando per incentivare lavoro e sviluppo in Sicilia, e in particolare nella provincia di Messina, sono tante - proseguono i due parlamentari - con Resto al Sud e Cresci al Sud creiamo le basi per gli investimenti e, al contempo, cerchiamo di arginare il fenomeno della fuga dei giovani dalle regioni meridionali. Con i bonus fiscali e i crediti di imposta spingiamo piccole e medie imprese ad assumere con più facilità, contribuendo alla lotta al precariato. Il decollo definitivo delle Zone economiche speciali porterà un potenziale di investimento enorme. Il tutto unito alla battaglia già vinta dell’istituzione della XVI Autorità di Sistema dello Stretto. Questo Governo tiene alta l'attenzione sui nostri territori, come testimonia anche la presenza odierna del Ministro Provenzano, che abbiamo salutato con soddisfazione”.
 

All'incontro a Milazzo, presente tra gli altri il prefetto Maria Carmela Librizzi, hanno partecipato anche il parlamentare regionale Franco De Domenico, i sindaci Giovanni Formica e Giuseppe Cannistrà, l'avv. Antonio Saitta e il segretario provinciale di Articolo 1, Domenico Siracusano. L’esponente del governo Conte ha condiviso le difficoltà che si registrano ormai da tempo nel Sud e nella Sicilia in particolare, tornato in recessione, visto che registra il livello di investimenti pubblici più basso d’Italia. "A fronte di tale obiettivo stato di fatto, determinato a detta di Provenzano dal mancato rapporto virtuoso della Regione con il Governo centrale - è stato detto - occorre un cambio di rotta evitando di dover intervenire sempre in tema di emergenza, ma attraverso una concreta programmazione per lo sviluppo dei territori. Quindi un riferimento alle infrastrutture che sono carenti e un accenno alle iniziative del Governo per accelerare il problema della spesa, richiamando il rifinanziamento del credito d’imposta per favorire gli investimenti".

Provenzano si è soffermato pure sullo spopolamento che si registra al Sud, e nella Sicilia in modo particolare, che non si può certamente fermare per decreto, ma con un serio e concreto processo di sviluppo. In quest’ottica il ministro per il Sud e la Coesione territoriale ha poi inquadrato il Piano per il sud e l’ambizione di dargli una prospettiva decennale. "Il riscontro che nell’area comprensoriale della Valle del Mela trova ragion d’essere anche il tema ecologico, il riassetto del territorio, e conseguentemente non poteva mancare un espresso riferimento alle Zes, zone economiche speciali dove bisogna conciliare produzione e salute, lavoro ed ambiente. “Se non riparte il settore costruzioni – ha sostenuto Provenzano - non riparte il Sud” ed è stata occasione per dire che da qui a 10 anni bisogna rimettere a norma tutti gli edifici pubblici.

Altri contributi al dibattito sono giunti da Saitta per il quale il tema nazionale ed europeo deve essere il rilancio del Meridione d’Italia; il sindaco di Monforte San Giorgio, Giuseppe Cannistrà, ha individuato ricette politiche di sviluppo locale, ha auspicato sostegno alle imprese e sostenuto che col sud cresce il meridione e con esso cresce l’Italia. “Condivido il Piano per il sud in presenza di un’emergenza sociale” – ha dichiarato De Domenico - portando esempi emblematici di come il Sud sia in ritardo in tema di infrastrutture. Di “sfida da affrontare, di progettazione e programmazione del territorio, di sviluppo territoriale”, ha parlato Siracusano, esponente di “Articolo 1”. In chiusura, il sindaco di Milazzo Giovanni Formica, ha dato atto del modo nuovo in cui il Governo intende sfatare il concetto che si ha del Sud, mettendo in atto strategie per promuovere il suo sviluppo.  “C’è l’esigenza - ha aggiunto il sindaco - di restituire competenza alle Pubbliche Amministrazioni nel meridione; quindi, un riferimento alla condizione in cui si trova il Comune per vincoli che comprimono la possibilità e la necessità di spesa, il richiamo dell’attenzione sul tema della portualità, delle Zes,  e l’auspicio per il recupero e lo sviluppo dell’Area di Sviluppo Industriale”. 
 

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