Giovedì, 21 Ottobre 2021
MessinaToday

Recupero dagli incendi, giovani socialisti: “Urge piano per il recupero del verde comune”

L'appello al presidente Musumeci dopo mandando le fiamme che hanno mandato in fumo diversi ettari tra Mazzarrà sant’Andrea, Motta d’Affermo, Protonotaro di Castroreale, in prossimità del torrente Patrì e nelle aree del consorzio intercomunale della Valle dell’Halaesa

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

Ripristinare il verde comune e farlo in fretta. Questo è quello che chiedono i giovani socialisti siciliani al presidente Musumeci, che preannunciano un’iniziativa dopo l’incendio che, la notte scorsa, ha afflitto il messinese mandando in fumo diversi ettari tra Mazzarrà sant’Andrea, Motta d’Affermo, Protonotaro di Castroreale, in prossimità del torrente Patrì e nelle aree del consorzio intercomunale della Valle dell’Halaesa. Gli incendi di questi ultimi dieci anni hanno distrutto migliaia di ettari di foreste e di verde regionale, con danni anche indiretti all’agricoltura e all’allevamento.

“Ora coi fondi del PNRR, oltre alle grandi opere la regione pensi al ripristino del verde comune. Come FGS è allo studio una proposta articolata che guarderà breve, medio e lungo periodo. Si tratta di un investimento non più procrastinabile”, scrive il segretario regionale Carramusa sui social, che continua: “Se Musumeci ritiene che non sia un’opera da far rientrare nella quota del recovery plan, forniremo delle soluzioni alternative a basso impatto per la socialità per trovare le risorse. Si tratta di un investimento nel breve periodo che dà lavoro e nel lungo periodo che garantisce sopravvivenza e vivibilità della regione”. Il ripristino del verde regionale è un investimento non più rimandabile. Mentre nel resto d’Italia e d’Europa si sta iniziando ad andare in controtendenza, con l’incremento progressivo di verde nei comuni e di preservazione delle aree verdi extraurbane, la Sicilia continua a essere fanalino di coda tra i fanalini di coda, con centinaia di ettari in fiamme ogni anno e con un rimboschimento pressoché assente. “Se "Diventerà Bellissima" non è solo uno slogan elettorale e Musumeci non guarda solo alle prossime elezioni ma alle prossime generazioni, allora non può non prendere in seria considerazione gli interventi che proporremo”, conclude Carramusa.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Recupero dagli incendi, giovani socialisti: “Urge piano per il recupero del verde comune”

MessinaToday è in caricamento