Programma Autismo a rischio, Cucè: "Messina non può permettersi la chiusura"

Il vicecoordinatore di Forza Italia interviene sul possibile stop all'attività del Policlinico, appello a Regione e rettore

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

Il Programma Interdipartimentale “Autismo 0-90” della A.O.U. Policlinico “Gaetano Martino” di Messina  diretta dal Prof Persico mira all'integrazione ed alla crescita delle attività clinicoriabilitative, didattiche e di ricerca scientifica riguardanti il Disturbo di Spettro Autistico. Nato nel 2016 vede la propria sede presso i locali del Programma “Autismo 0-90” siti nel padiglione NI del Policlinico “Gaetano Martino”. Il Programma “Autismo 0-90” ha una struttura  che comprende sei “moduli” inerenti le diverse fasi della vita dell’individuo autistico. In questi anni ha dato supporto ai bambini ma sopratutto speranze concrete alle famiglie che hanno avuto la possibilità di confrontarsi con una realtà pubblica che ha dato risposte alle famiglie. Sembrerebbe che i fondi a disposizione siano esauriti e per continuare il progetto vi è la  necessita un nuovo finanziamento. Infatti sono a rischio i rinnovi dei contratti alle terapiste che negli anni hanno svolto un grande  lavoro con i piccoli e con le famiglie permettendo in alcuni casi importanti successi nell’apprendimento dei programmi che tendono a migliorare le condizioni di vita dei piccoli pazienti. Con il mancato rinnovo è a rischio l’intero progetto che senza la loro presenza non può continuare.

La chiusura del centro provocherebbe danni gravissimi ai ragazzi che vedrebbero sospesa la loro terapia ma sopratutto manda nel  panico le famiglie che in  questa struttura ripongono una grande fiducia, sopratutto per i  buoni risultati che si sono ottenuti. Non possiamo permettere la chiusura del centro che risulta essere all’avanguardia e che negli anni ha formato personale che ha acquisito nel tempo una professionalità non comune nel trattamento delle terapie sullo spettro autistico. Sono sicuro che il magnifico Rettore dell’Università di Messina si stia già muovendo a trovare  le giuste  soluzioni che permetta la continuazione del programma 090 che risulta all’avanguardia in Italia ma che guarda con risultati importanti anche la ricerca scientifica che è fondamentale per il proseguo delle attività. Spero che si possa al più stabilizzare il personale sanitario, Messina non può permettersi di perdere questa opportunità diverse sono le famiglie che ogni anno sono costrette a rivolgersi a privati per le terapie con spese che ormai sono divenute insostenibili. Spero che entro il 2 aprile giornata Mondiale per la consapevolezza  sull’Autismo si possa avere la notizia del reperimento delle somme necessarie a far  continuare il progetto 090 fiore all’occhiello del Uoc di Neuropsichiatria Infantile di Messina. Per questo che posso farmi portavoce presso il Presidente dell’Ars On. G. Miccichè affinchè possa fornire una soluzione al problema.

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