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Sgb e Ugl, lavoratori Asu: “La mobilitazione paga”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

In data 7 febbraio u.s., a seguito di una strenua giornata di trattative ed interlocuzioni politico-sindacali, durante la quale un centinaio di lavoratori ASU hanno manifestato presso la Sede di Palazzo dei Normanni, SGB e UGL hanno ricevuto garanzie dai Capigruppo in seno alle modifiche richieste da apportare al Testo di legge sull'integrazione oraria e salariale, precedentemente esitata dagli Uffici della Commissione Bilancio presso l'ARS. Nel rispetto di quanto sopra, in data odierna, l'Aula dei Deputati ha votato l'art. 6, emendato nella direzione sollevata e richiesta dalle scriventi. E, soprattutto, accogliendo la voce di tutti i Lavoratori ASU, ad iniziare da quelli presenti in loco.

Nel merito, il comma 1 dell'art . 6 del DdL n° 245 prevede l'integrazione oraria e salariale per il triennio 2023-2025; il comma 2 prevede l'integrazione salariale ed oraria per il resto della Platea dei Lavoratori ASU, sempre per il triennio 2023-2025. Certamente, la fruizione continuata dei Siti della Cultura, già positivamente sperimentata nel corso del quadrimestre settembre – dicembre 2022, consentirà per il prossimo triennio di avere la necessaria dote di ULA, che, in turnazione, potranno garantire l'efficienza dei servizi utili e necessari a governare la copiosa mole di turisti che ogni anno calcano la nostra terra per ammirare i quasi unici Beni Culturali di cui l'Isola gode. Non da meno, la fruibilità della garanzia dei servizi da rendere alla cittadinanza, nell'ambito delle attività assegnate agli Enti locali. In ultimo, ma non per ultimo, anche la consapevolezza ed il buon senso dimostrato dagli Attori dell'Aula dei Deputati Regionale, dando respiro e sollievo economico a quasi quattromila famiglie di nostri conterranei. Ancora una volta, soprattutto, la dimostrazione che la mobilitazione e la forza dei Lavoratori paga, perché il successo è soprattutto loro. Importante, ma non sufficiente, perché bisogna arrivare finalmente alla stabilizzazione e mettere fine alla vergogna di un trattamento che da oltre 25 anni, incredibilmente, vede questo Personale lavorare senza contratto e senza un euro di contributi.

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