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"Generazione Bellezza", il Parco Museo Jalari protagonista sulla Rai

Il gioiello di Balcellona Pozzo di Gotto pronto a sbarcare nel programma scritto e condotto da Emilio Casalini

Il giardino-museo Parco Museo Jalari di  Barcellona Pozzo di Gotto  sarà protagonista questa sera, lunedì 8 aprile alle ore 20,15, del programma di Rai Cultura "Generazione Bellezza", scritto e condotto da Emilio Casalini.

"Un viaggio straordinario vi attende! Emilio Casalini vi porta al Parco Museo Jalari per una serata indimenticabile dedicata all’arte e alla cultura. Scoprite il talento di Mariano Pietrini e le sue opere che incantano i sensi e l’anima. Condividiamo emozioni e riflessioni insieme a ospiti speciali come Andrea Cristelli e Maurizio Calabrò, che ci racconteranno il legame profondo tra arte, bellezza e vita 
Non mancate!", si legge in un  post Facebook del sito messinese, con tanto di foto in cui si vedono alcuni momenti delle riprese Rai al Parco. Pubblicazione che ha collezionato numerosi like e condivisioni.

Riflettori puntati dunque questa sera su un monte e un parco con migliaia di volti scolpiti nella pietra, decine di migliaia di alberi piantati, le botteghe di tanti artigiani che raccontano un`epoca che non c`è più.  Qui in Sicilia orientale, dove il profumo delle arance invade le strade, due fratelli hanno creato una fonte inesauribile di bellezza a cui tanti ragazzi del posto si sono dissetati. E crescendo a loro volta, hanno messo a punto nuovi percorsi di arte e di cura del territorio, fino a far rinascere il piccolo borgo di Cannistrà, dove anche i pali della luce sono diventati opere d'arte. 

Il Parco è un luogo unico nel suo genere  e qui  l’arte di Mariano diventa un tutt'uno con la  natura e la visione ecologica di Salvatore.  " I visitatori - si legge nel sito  ufficiale-vengono inseriti in un' atmosfera surreale dove il suono dell’acqua sgorgante dalle fontane si fonde con alla frescura del verde lungo i viali in “giacatu”. Jalari offre serenità, pace interiore, piccole distrazioni dimenticate nella corsa della vita di tutti i giorni. In ogni bottega realizzata all’interno del percorso si è voluto esaltare non solo gli attrezzi, ma soprattutto gli artigiani che li hanno utilizzati. Quasi tutte le insegne, scritte in dialetto barcellonese, sono dedicate all’uomo e non alla sua arte (“u sattu”, “u firraru”, “u spiritarti”)".

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