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Il messinese Giuseppe Giorgianni è l'Archimede di Sicilia che spopola a Dubai

L'ultima invenzione dell'ingegnere è CheckMed®, la piattaforma amica del medico, un sistema che previene le cadute e monitora il diabete

E' messinese l'Archimede di Sicilia che colleziona  successi all'estero. Si chiama Giuseppe Giorgianni, l'ingegnere e fondatore della startup "innova" che è stato invitato a presentare le sue creazioni, per il secondo anno consecutivo, al Gitex Global di Dubai, importante raduno tech del Medio Oriente. L'ultima invenzione è CheckMed®, la piattaforma amica del medico, un sistema di telemedicina capace di monitorare in tempo reale lo stato di salute di chi indossa un dispositivo "Iot" appositamente progettato da Giorgianni.

"Attraverso uno smartphone, una app e un software di gestione - osserva l'ingegnere messinese - CheckMed® permette il monitoraggio remoto del paziente, l'archiviazione dei dati, l'interazione con il personale medico, l'elaborazione degli "alert" e il promemoria della terapie. L'idea nasce dall'esigenza di monitorare la salute dei nostri cari, utilizzando un dispositivo semplice e completamente automatizzato, che permette di rimanere sempre connessi sfruttando le tecnologie di ultima generazione come i big data e l'intelligenza artificiale. Il sofisticato sistema consente di monitorare la temperatura corporea, la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca, la saturazione di ossigeno e la frequenza respiratoria. Monitora il sonno, lo stile di vita sedentario e lo stress".

In fase di sviluppo il rilevamento delle cadute a terra e il monitoraggio del diabete. Il sistema di rilevamento delle cadute permetterà di inviare una richiesta di aiuto in caso di caduta accidentale, monitorando i parametri vitali in tempo reale e selezionando, in base allo stato di salute del paziente, la persona che deve essere avvisata attraverso un algoritmo di intelligenza artificiale. Il monitoraggio del diabete attraverso un sistema di controllo continuo del glucosio, con un metodo non invasivo, permetterà di gestire il grande e grave problema del diabete che affligge tante persone in tutto il mondo. Il prodotto sarà introdotto nei mercati BtoB e BtoC alla fine del 2022, ma può è già acquistato in preordine sul sito https://www.checkmed.it. 

"I principali vantaggi - interviene Giorgianni - sono l'ottimizzazione e riduzione dei costi di ospedalizzazione, un sistema sanitario più efficiente e sostenibile, la riduzione dei viaggi sanitari e dei costi e la riduzione della mortalità in caso di cadute accidentali. Inoltre l'innovazione più importante è che il sistema aiuta i membri della famiglia a conoscere lo stato di salute del parente che vive da solo a casa o è anziano. Un aspetto importantissimo che consente di monitorare da remoto i propri cari essendo sempre a conoscenza del loro stato di salute". Non è l'unica innovazione. Lo scorso anno sono state presentate le invenzioni "WaterCheck®" e "ArviTech". La prima è una piattaforma di intelligenza artificiale che digitalizza, su una mappa Google, le reti idriche cittadine, individuando in tempo reale guasti e disservizi, grazie alla quale il progetto siciliano è arrivato secondo a livello mondiale su 4.200 invenzioni nella sezione "smart cities". La seconda permette i viaggi in realtà virtuale e, all'interno, ci sono anche gli hotspot informativi.

"innova" è stata selezionata, inoltre, per la fase finale del Supernova Challenge: organizzato da Gitex, si tratta della più grande competizione in Medio Oriente, Africa e Asia meridionale, con un premio in palio di 200 mila dollari. La startup siciliana è già presente sul mercato emiratino da circa un anno con vari progetti tra i quali un e-commerce innovativo per Anaya, il marchio della stilista di moda più importante del Middle East, Chathuri Samaraweera: qui, tra pagamenti in crypto, metaverso ed Nft, "innova"  è riuscita a proiettare nel futuro il brand Anaya.

"Sono nato in Sicilia, la grande isola del Mediterraneo dove le sfide sono all’ordine del giorno. Dicono che noi siciliani abbiamo una marcia in più rispetto agli altri, non so se è vero, ma di certo sin da bambino sono sempre stato responsabile e intraprendente. Sono fatto così. Curioso, tenace, legato alla famiglia, ho sempre avuto una visione di ampio respiro, ho studiato tanto, e non ho ancora smesso, per essere all’altezza dei miei sogni. Adulto lo sono diventato a dodici anni a causa di un evento tragico: la morte improvvisa di mio padre che ha spezzato in due l’incanto della mia adolescenza. Io però non ho perso la luce, non mi sono lasciato andare, grazie anche al costante supporto di mia madre. È come se una forza silenziosa si fosse impossessata di me; ho iniziato a lavorare a quattordici anni per mantenermi agli studi e non ho più smesso, sono cresciuto in fretta. Mia madre era casalinga, facevamo tutti dei sacrifici perché non c’era più lo stipendio di mio padre, ho un fratello più piccolo, e sono diventato l’uomo di casa, ho stretto i denti per andare avanti. Mi sono laureato in Ingegneria Informatica nel 2001 a Messina mentre continuavo a lavorare. Ricordo che le ultime cinque materie e la tesi le ho date in tre mesi, è stato faticoso ma ero determinato. Se penso a quel periodo mi emoziono ancora, rivedo quel ragazzo che voleva diventare medico ma suo padre gli aveva regalato un personal computer comprato a rate, e lui era rimasto folgorato dalla tecnologia. È così che ho deciso di fare impresa: quel regalo, l’ultimo di mio padre, era il 1988, mi ha segnato dal punto di vista professionale, è stato come un testamento: avere uno sguardo innovativo, guardare al futuro, non temere i cambiamenti. C’è sempre stata in me la voglia di emergere, di diventare qualcuno, di fare il manager e vivere successi internazionali, di portarmi avanti anche se non avevo nessuno alle spalle che poteva proteggermi; la mia è una famiglia solida e semplice, partivo dalla Sicilia, che per alcuni versi non è un aiuto. Ma basta sapere essere resilienti, perché cadute, ostacoli, rialzate, fanno parte del corso della vita", dichiara l'inventore.

"Dopo la laurea ho avuto varie opportunità lavorative a Milano e Roma, mi hanno proposto un ruolo importante in Ibm ad Amsterdam ma in quel momento non potevo proprio lasciare la famiglia. Così ho creato la mia prima azienda in Sicilia, la mia amata terra, con i risparmi di mia madre che all’epoca erano cinque milioni di lire. La Futur shop è nata nel 2001 ed è stata chiusa nel 2017: grandi soddisfazioni, vendevamo i primi cellulari Tre con la video chiamata, per due anni di fila l’azienda ha raggiunto il miglior fatturato di vendita della Sicilia. Poi ho iniziato a lavorare all’estero, a Malta, dove nel 2006 ho aperto la mia seconda società arrivando ad avere circa cento dipendenti e iniziando a fare imprenditoria a livello internazionale: abbiamo realizzato impiantistica tecnologica: dagli impianti elettrici a quelli idraulici, dai nurse call agli impianti dei gas medicali per due ospedali e per la più grande stazione di polizia in Belgio, e a Malta abbiamo realizzato l’interconnessione tra la rete elettrica maltese e quella italiana e tanti altri lavori importanti. Nel 2017 decido di aprire "innova", una start up innovativa per creare nuove tecnologie relative alla realtà virtuale, alla realtà aumentata e ai video immersivi a 360 gradi che al tempo erano le nuove tecnologie, oggi si parla di Metaverso. Da allora numerosi progetti importanti come la digitalizzazione in realtà virtuale della più antica chiesa ortodossa della Bulgaria che si trova ad Arbanasi in Veliko Tarnovo. Siamo partiti dalla tecnologia dei Virtual Tour di Google, inserendo all’interno all’interno anche dei contenuti: video, audio, testo, per parlare alle nuove generazioni e creare maggiore interazione. Nel frattempo ho continuato a studiare perché 'Chi si ferma è perduto'" , conclude  in una nota Giorgianni.

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