rotate-mobile
Giovedì, 6 Ottobre 2022
social

Quei luoghi infestati in Sicilia dove il mistero incontra la leggenda: i più terrificanti nel Messinese

Dalla suora del Castello di Milazzo ai passi del santo nel monastero di San Filippo il Grande. Tour dell'orrore insieme a Beniamino Biondi autore de “L’isola spettrale"

Castelli, ville e palazzi spesso sconosciuti che nascondono misteri da raccontare sottovoce, tramandati da secoli di generazione in generazione,  la cui storia si fonde con il racconto popolare per diventare parte dell’immaginario collettivo. Quei luoghi infestati dai fantasmi, abitati da presenze inspiegabili che si trasformano in leggenda. Il nostro itinerario alla scoperta dei luoghi stregati della Sicilia non può non partire da Messina e dai racconti raccolti ne “L’isola spettrale. Guida immaginifica ai fantasmi di Sicilia” dello scrittore, poeta e critico cinematografico agrigentino Beniamino Biondi con la prefazione di Rosario Battiato. Un vera e propria guida, con tanto di cartina geografica annessa, per raccontare un’Isola inedita attraverso vicende di morte e di amore che si perdono nel tempo.

“Le mie sono storie che partono da un fondamento storico- racconta Biondi- che narrano di violenza di morte, di classi sociali e il filo conduttore è sempre l’amore. Racconti che l’immaginario popolare ha poi trasformato in leggende, nate per ridare sono solo dignità ai suoi protagonisti spesso donne, ma a quei luoghi  il più delle volte dimenticati”. Un modo  originale questo anche per scoprire da vicino posti che nessuno conosce, spesso sfitti o peggio abbandonati all’incuria umana  che meriterebbero una rivalutazione storico-culturale. Tra i più paurosi due sono nel Messinese.

Quelle spaventose presenze a Messina

Si è spesso sentito parlare del fantasma del Castello di Milazzo, qui si racconta della leggenda della suora murata viva all’interno dell’antico monastero delle benedettine. La storia potrebbe essere riconducibile a quella di una giovane innamorata di un soldato per volere del padre costretta alla clausura. Nonostante tutto i due continuarano a vedersi, ma quando l’amore clandestino venne alla luce la donna fu murata viva per punizione. C’è chi dice di averla vista affacciata alla finestra e di averne sentito il lamento. Ma le leggende non finiscono qui, ad aggirarsi vicino al cimitero inglese anche il fantasma di un uomo con la  testa fra le mani, forse potrebbe essere Andrew Leonard catturato e torturato, il cui corpo senza arti fu trovato nel 1928. Ad apparire nella scogliera di Capo Milazzo il fantasma della giovane Elena Baele che per amore si gettò da una rupe.

 Da segnalare anche il  monastero di San Filippo il Grande a Messina,  in via Guardia, 21, qui in mezzo al nulla c’è quello che resta dell’antica struttura costruita attorno alla grotta dove abitò San Filippo d’Agira, colui che nella sua vita fu celebre per aver praticato esorcismi e miracoli e che aveva il volto oscuratoperché si bruciò a contatto con i fumi infernali proprio durante una sua pratica. Fu eretto nel 1145 ed era considerato uno dei più belli della Sicilia. Qui si racconta che anni fa un gruppo di bambini incuriositi dalla grotta furono terrorizzati dopo aver sentito passi e una voce potente sempre più vicina, anche se in realtà non hanno visto nessuno. Era forse il santo nero?  Tante altre stranezze accaddero nel tempo in quella struttura oggi inghiottita dall'indifferenza.

Sempre in città e direttamente legata al terremoto del 1908 la storia della bambina dagli occhi sbarrati, mai avvistata in un luogo ben preciso e  da molti apparsa anche dietro le grate di una finestra, lei a volte cammina spaurita e in cerca di aiuto e ancora qualcuno ha mai visto  quella ragazza che cerca il fidanzato tra le macerie perchè travolto dal terribile sisma? Suggestione o presenze inquiete probabilmente bloccate  nella nostra dimensione dopo un forte evento traumatico.

Le case più terificanti nel resto dell'Isola
 

E nel resto della Sicilia quali sono i luoghi più terrificanti? Innumerevoli i casi nell’Isola citati nel libro, ecco i più eclatanti per ogni comune. C'è la casa dei tre tocchi a Cassibile, frazione di Siracusa, dove la memoria incontra la fantasia e le leggende sono degne di un film horror.  Tra queste c'è la storia delle tre sorelle talmente brutte da non trovare marito che morirono in solitudine e della maledizione lanciata verso chi non avesse bussato tre volte alla porta in senso di rispetto, c’è chi ancora oggi passando da quelle parti suona il clacson tre volte per non fare un dispetto a nessuno. E avete mai sentito parlare dei sette cani neri e della sposa defunta?  Siamo a Torre San Filippo a Ragusa, qui una giovane sposa si invaghì di un guardiacaccia, scoperto il tradimento il marito uccise l’uomo e sciolse sette cani neri per uccidere la donna che in preda alla disperazione si gettò nel vuoto, il sette di ogni mese la scena tornerebbe a ripetersi.  Quella della “Cuba delle Rose” è ambientata ad Alcamo in provincia di Trapani al castello di Calatubo, dove il fantasma della baronessa, ogni 19 febbraio dell’anno, apparirebbe alla ricerca delle sue rose che fiorivano solo di notte e in sua presenza.

A Calatanissetta e precisamente nel comune di Mussomeli  a fare paura  il castello manfredonico, dove si sarebbe consumata la tragedia delle tre sorelle del principe Federico III di Aragona da lui murate vive nella stanza per proteggerle durante  la guerra, in queste stanze anche lo spettro della Baronessa di Carini, uccisa dal padre per adulterio. A Palermo a far rabbrividire la villa di Mondello, che un tempo si racconta fosse una casa di piacere, qui a non trovare pace gli spiriti di prostitute brutalmente uccise forse dai tedeschi , c’è chi dice che al suo interno  venivano torturati i soldati, ma sono tante le vicende legate alla casa che superano l’inverosimile.

Si prosegue ad Agrigento nella casa del Granella,  quella della novella di Pirandello dove è ambientata la storia di una coppia tormentata dai fantasmi. La stessa casa oggi chiusa in cui una volta vi era una scuola elementari e dove chi ci lavorava ha assistito a fenomeni inspiegabili: strani rumori, sedie trovate in posizioni sempre diverse e tanto altro. Il nostro tour dell’orrore si conclude  al castello di Maniace nell'omonimo comune a Catania, dove  numerosi scrittori hanno testimoniato di aver sentito tra i suoi  corridoi  i lamenti di un fantasma, forse il cardinale Roderic Llançol de Borja poi papa papa Alessandro VI o  Lady Hamilton, l’amante di Horatio Nelson o la regina Elisabetta I d’Inghilterra? Dopo il 1903 nessun altro avvistamento è stato registrato. 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Quei luoghi infestati in Sicilia dove il mistero incontra la leggenda: i più terrificanti nel Messinese

MessinaToday è in caricamento