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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Occulto

Trovare l’amore o lanciare sortilegi, è Messina la città dei fattucchieri: viaggio nel mondo dei manovali della magia

Esistono veramente le fatture? Alla scoperta delle pratiche occulte nel Messinese con l'esperto Giandomenico Ruta, che di fattucchieri ne ha conosciuti tanti

Colpire un nemico, trovare l’amore, distruggere un matrimonio, rovinare la vita a qualcuno e la lista potrebbe continuare all’infinito. Ma esistono veramente le fatture e cosa c’entrano con la magia ? E soprattutto qual è la situazione nel Messinese? Non potevamo non chiederlo ad un esperto di occulto in città: Giandomenico Ruta, autore di numerosi volumi sull’argomento, ultimo in ordine di arrivo: Messina infernale. Secondo lo studioso Messina sarebbe una città di fattucchieri a scarseggiare invece sarebbero i maghi. Dunque come esiste una Messina bianca ne esisterebbe una nera, una parte nascosta che si muove nell’ombra della notte  dove spesso il male più recondito si manifesta.

 
Chi sono i manovali della magia 

Ma partiamo dal principio, qual è la differenza tra fattucchieri e maghi? “ I fattucchieri sono manovali della magia- chiarisce Ruta-e praticano azioni di bassa magia ovvero i sortilegi, il mago  invece compie un incantesimo mettendo in atto un’azione magica talmente potente che può usare gli spiriti elementari che si muovono a suo comando, entrambi sono strumenti del demonio. Di fattucchieri ne troviamo in abbondanza nella zona dei Nebrodi, ma ci sono anche in città”.

Come operano i fattucchieri? Su richiesta di un “cliente” lancererbbero  una fattura d’amore, raramente di morte e di altra natura per colpire il soggetto interessato. Letteralmente come leggiamo su Messina infernale nella definizione di padre Carmelo Salis, esorcista: “Fattura. Il nome deriva dal fare, confezionare un oggetto con materiale più strano e vario, che ha un valore simbolico. E’ il segno sensibile della volontà di nuocere e un mezzo offerto a Satana perché egli esprima la sua forza malefica”. Esisterebbero diversi modi per fare una fattura attraverso gli oggetti: con la personificazione si sceglie un simulacro che si identifica con la vittima, per similitudine  con un simulacro più simile possibile alla vittima,  attraverso il contagio ossia usando  parti fisiche della vittima. Mai lasciare in giro per casa spazzole con capelli in bella vista oppure cicche di sigarette usate, perché i fattucchieri  si servirebbero del dna per colpire le persone.

Bisogna però chiarire una cosa sui fattucchieri: “Per scaricarsi la coscienza – continua Ruta- dicono spesso: se   mi incaricano di un lavoro lo faccio ma se attecchisce sulla persona è perché quella persona moralmente non era in regola. Aveva qualche debito con la giustizia cosmica. La giustizia magica ha trovato la strada giusta per colpire”. Non a caso i fattucchieri si riempiono la casa di specchi e di gatti perché gli specchi rapirebbero le ombre. “La magia viene dal diavolo- aggiunge l’esperto- il  mago fa esercizi  e  cerca di imprigionare la figura nello specchio, usa gli specchi perché se c’è un effetto di ritorno boomerang può frantumare lo specchio. Dei gatti si dice che invece ad esempio quando saltano addosso o sulle gambe di una persona nervosa o stressata riescano a  prendere questa sua energia negativa e a sprigionarla  nell’ambiento, sempre in relazione a  credenze legate alla magia”. "Il fattucchiere per operare- stando sempre  alle spiegazioni dello scrittore di Messina Infernale- per compiere un sortilegio deve recarsi obbligatoriamente nel luogo in cui viene posto il simulacro, per compierlo ha bisogno di essere dove si trova il simulacro. Lui deve mettere le mani in pasta altrimenti non funziona nulla”. Affinché tutto si compia è importante dunque  il simulacro: “Lui usa un simulacro qualunque esso sia e lo usa come un ponte per arrivare alla vera identità da colpire. Così come noi usiamo come ponte una statua di gesso che può rappresentare un Santo la Madonna o Gesù  per arrivare  all’entità  divina”.

Chi si rivolge al fattucchiere

Ma chi va dal fattucchiere? “Chi crede alla magia, persone che credono che la magia possa cambiare la vita. Il fattucchiere opera secondo le fasi lunari, attraverso cerimonie che si possono rinnovare sempre ogni notte. Ognuno lavora a modo suo non esiste un sistema preciso non ci sono delle regole, loro pregano Satana sicuramente. Gli strumenti sono diversi:  la bambola vudù, il limone è il più usato nei Nebrodi perchè è astrigente e l’obiettivo è astringere alla vita della persona oppure si usa una parte fisica di animali o il cuore,  man mano che marcisce l’organo  la persona si ammala, c’è chi usa spilli, chiodi o legature. Stranamente da quando si pensi ci sono più uomini che donne che fanno i fattucchieri". Ruta ne ha incontrati alcuni nelle sue avventure vissute nella provincia ma anche in giro per la Sicilia.

Una parentesi a parte meritano le donne “scacciamalocchio”,  sulle quali Ruta fa delle precisazioni e su cui si solleva qualche dubbio. “Praticano insegnamenti antichi che si tramandano oralmente di generazione in generazione- precisa- loro partono sicuramente in buona fede sono convinte di fare delle cose che portano benefici all’umanità: tolgono i vermi ai bambini o il malocchio ma perché ad esempio il rito del malocchio, nel quale si usa l’acqua, il sale e l’olio si deve fare con le imposte chiuse ? Nel caso delle donne scacciamalocchio, questi rituali insegnano che attraverso queste pratiche si tende a svilire ciò che la Chiesa esalta: l’acqua , l’olio e il sale. Sono tre elementi che la Chiesa usa come mezzi di purificazione mentre la donna scacciamalocchio li usa per qualcosa che somiglia più alla magia. Difatti usano delle novene parareligiose e sviliscono gli elementi essenziali sacramentali, insomma è il principio che è sbagliato", conclude Ruta.
 

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