Curiosità

Rito tra folklore e sacralità per Pasqua, a San Fratello quella Festa dei Giudei che arriva dal Medioevo

Storia e curiosità della singolare usanza unica nel suo genere

Una tradizione popolare che si tramanda di generazione in generazione e che arriva probabilmente dal Medioevo e che durante la Settimana Santa si rinnova  con la stessa devozione di sempre. Stiamo parlando della Festa dei Giudei  che interessa il comune messinese di San Fratello durante la settimana che precede la Pasqua, quando  mercoledì , giovedì  e venerdì Santo gli abitanti  indossano i vestiti del giudeo per attraversare le strade del paese. Quest’anno la celebrazione si terrà dal 5 al 7 aprile. Ma qual è la particolarità di questa festa? E’ unica nel suo genere e scopriamo perché.

Gli abitanti si trasformano in giudei con i i tradizionali giubba e calzoni di mussola rossa e strisce di stoffa di altro colore giallo o bianco. In testa portano lo sbirrijan un cappuccio che  arriva quasi fino alle natiche.  Nelle parte posteriore dei pantaloni c’è una coda di cavallo,  l'abito si completa con guanti bianchi e scarpe di cuoio animale. Un rito spettacolare  a metà strada tra religione e folklore che vuole ricordare la figura dei giudei che accompagnarono il Cristo al calvario. Il giudeo simboleggia quel flagellatore che affondò la sua lancia nel costato di Gesù.  

L’aspetto singolare è che non si tratta di una semplice parata è come se per tre giorni gli abitanti di questa cittadina impazziscano: corrono per le strade, si arrampicano  sui muri e sui balconi, insomma in queste giornate il paese è in preda ad un’euforia fuori dall’ordinario. I giudei suonano le trombe ma a anche altri strumenti fatti di monetine, catene e simili.   La sua origine risalirebbe al 1276 con la “Confraternita dei Flagellanti” poi chiamati giudei. In pratica questo rituale incarnerebbe gli uccisori di Cristo che durante la rappresentazione della passione si scatenano quasi rivelando la loro natura demoniaca. Si tratta di una festa   su cui origine e significato si sono dibattuti molti studiosi ma senza una spiegazione univoca e avvolta da un alone di mistero.

“Quasi intatte si conservano le tradizioni popolari- si legge nel sito ufficiale del comune-  prima fra tutte la festa dei Giudei, considerata uno dei momenti più rappresentativi della Settimana Santa, la cui origine risale, probabilmente al Medio Evo, è la rappresentazione di quei misteri che accostano l'elemento sacro a quello profano. Anche se ha subito dei cambiamenti, col passare dei secoli, quest'usanza popolare viene attesa con ansia dai sanfratellani, i quali assistono, per tre giorni consecutivi, allo spettacolo di giovani ed adulti, che nella fierezza dei loro ricchi e colorati costumi, trasportano nella festa l'ardore della loro natura indomita, assordando i timpani con suoni di trombe e cigolii di ferree maglie. Naturalmente non sono solo i sanfratellani a subire il fascino di questa festa popolare, ma anche quanti dai paesi vicini accorrono per assistere a questa pazza "gazzarra" che aggiunge una nota di paganesimo alla Settimana Santa,nella quale si celebra il dramma della Passione di Cristo”.
 

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