Scoperte scientifiche / Lipari

Nuova specie di mollusco nelle acque di Vulcano, la scoperta tutta siciliana

Ecco i risultati della ricerca pubblicata sul Journal of Quaternary Science

Scoperta nelle acque dell’isola di Vulcano una nuova specie di mollusco. Stiamo parlando di un piccolissimo  e  millimetrico  mollusco, chiamato Alvania acida, che nel corso della sua breve storia geologica lunga circa 100000 anni si è adattato alle difficilissime acque acide della Baia di Levante. Questo è lo straordinario risultato di una ricerca scientifica  pubblicata poche settimane fa sul Journal of Quaternary Science da un’équipe tutta siciliana formata da Vittorio Garilli, Agatino Reitano, Danilo Scuderi e Daniela Parrinello.

Ma di cosa si tratta nello specifico? Questa specie fa parte di una comunità marina impoverita unica per biodiversità. Ad impoverire questa originalissima fauna marina sono le emissioni di anidride carbonica che acidificano le acque fino a pH di circa 5.5, rendendo questo ambiente un laboratorio naturale eccezionale per lo studio dell’acidificazione degli oceani dovuta al riscaldamento climatico globale. 

Come altri molluschi di questa particolare comunità, anche Alvania acida resiste alle corrosive acque della Baia di Levante riducendo la taglia, rievocando così il noto "effetto Lilliput", descritto quale strategia di alcuni organismi che hanno superato le estinzioni di massa, in particolare quella del passaggio Paleozoico-Mesozoico. Trattasi dunque, come sottolineano gli studiosi, di  una scoperta importante  trattandosi di piccola specie (a rischio estinzione per la sua puntiforme distribuzione) che vive in un ambiente particolare.
 
“Qui descriviamo una nuova, piccola specie di gasteropodi del famiglia Rissoidae che oggi si è adattato a i bassi fondali naturalmente acidificati dell'isola di Vulcano. Sottolineiamo anche l'importanza delle infiltrazioni di acque poco profonde come laboratorio naturale per comprendere l'effetto dell'acidificazione degli oceani”, si legge nella ricerca.  “La nuova specie descritta appartiene al genere Alvania- continua la ricerca -che è diffuso negli ambienti marini 'normali' in litorali così come in acque più profonde nei mari passati e presenti. L'area di studio si trova nel Mar Tirreno meridionale, lungo e al largo della costa nord-orientale della Sicilia. Esemplari viventi di nuove specie sono state raccolte nella Baia di Levante , lungo la costa nord-orientale di Vulcano, una delle sette isole di
l'Arcipelago delle Eolie. Gli esemplari fossili provengono da un  deposito affiorante a Capo Milazzo, lungo il versante nord-est costa della Sicilia". Lo studio dell' Alvania acida ha consentito dunque di puntare i riflettori sugli  effetti dell'acidificazione nelle acque  e di porre l'accento sul loro potenziale valore come hotspot di unicità nell'ambito della biodiversità.

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