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Mercoledì, 24 Aprile 2024
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Il cuore delle famiglie di Faro Superiore e Sperone rende speciale "Messina chiama Ucraina"

Durante il soggiorno a Messina hanno partecipato a partite e allenamenti di rugby e beach rugby presso lo stadio “Arturo Sciavicco” e a Rometta Marea

Il valore solidale e sociale di “Messina chiama Ucraina - lo Sport a servizio della Solidarietà” è andato ben oltre le migliori previsioni della vigilia. Nonostante le difficoltà logistiche e organizzative determinate dalle problematiche legate all’aeroporto di Catania e agli incendi che hanno colpito profondamente la città dello Stretto, la manifestazione, ideata e promossa da Messina Rugby, Old Rugby Messina 1980 e Cambiamenti APS con il patrocinio del Comune di Messina, ha colto nel segno, superando tutti gli ostacoli e regalando dieci giorni di aggregazione e divertimento a 35 ragazzi ucraini, di età compresa tra i 10 e i 16 anni, che giocano a livello agonistico.  

Durante il soggiorno a Messina, dal 24 luglio al 2 agosto, hanno partecipato a partite e allenamenti di rugby e beach rugby presso lo stadio “Arturo Sciavicco” di Sperone e in spiaggia a Rometta Marea e conosciuto da vicino bellezze paesaggistiche e artistiche, storia e tradizioni culinarie di Messina. A determinare le emozioni maggiori sono stati, però, l’affetto e la generosità dimostrati, in ogni gesto, dalle famiglie di Faro Superiore e Sperone, che, attivando un sistema di ospitalità diffusa, hanno confermato di avere un grande cuore ed una lodevole sensibilità, molto apprezzata dai giovani rugbisti ucraini, lasciando in loro un indimenticabile ricordo ed un forte senso di gratitudine.  

Alla buona riuscita dell’iniziativa hanno fattivamente contribuito: Università degli Studi di Messina; Arcidiocesi di Messina; Studio Cresci in rete; Club Alpino Italiano; Villa Labruto; Comitato Regionale Sicilia Rugby; Explorer Informatica; Gruppo Lem; La contadina Messina; Francesco Arena-Mastro Fornaio; Radio Taxi Jolly; Cesv Messina ETS, Gruppi Scout Agesci Me2, Masci Me2 e Me4, Amici del Museo di Messina “Franz Riccobono” ed il Ritrovo Catalano. Una rete di collaborazioni che ha permesso al progetto di ottenere il meritato successo. 

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