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Scherma, la "stoccata" di Use: dallo Stretto sognando le Olimpiadi di Parigi

La ventiduenne spadista turca Use Çisem Ay, studentessa di Medicina all'Università di Messina, si allena con l'Associazione Messina Scherma ASD del maestro Fabrizio Papalia e sogna "Parigi 2024"

È cresciuta nel mito del campione “azzurro” Aldo Montano. Oggi ammira i grandi della scherma siciliana, dalla fenomenale spadista catanese Alberta Santuccio al suo “collega” acese Daniele Garozzo. E si allena in riva allo Stretto con un sogno nel cuore: le Olimpiadi di Parigi. La ventiduenne schermitrice turca Use Çisem Ay a Messina ha trovato una famiglia, nuovi stimoli e infinite motivazioni. Grazie allo sport e al maestro Fabrizio Papalia dell’Associazione Messina Scherma ASD. Tratti gentili e sguardo da guerriera, Use è nata il 3 gennaio del 2000 nella metropoli di Antalya e ha lasciato la Turchia per inseguire il suo sogno: studiare Medicina. Senza mai però mettere da parte la scherma: «Ho cominciato a fare scherma da bambina – racconta Use – e sono nata e cresciuta in una famiglia di sportivi. A 9 anni ero una piccola campionessa di scacchi. E per certi aspetti non è un mondo lontano dalla scherma, perché anche lì si deve giocare molto con la testa. Ma in passato ho fatto anche ginnastica artistica e ritmica e tennis. Poi però una volta presa la spada è stato amore a prima vista».

Use, talentuosa spadista, a 17 anni ha raggiunto il primo posto nel ranking turco. E sognava le Olimpiadi: «Consapevole però che la scherma non è uno sport ricco – dice a MessinaToday – una volta terminata la scuola ho deciso di continuare gli studi. Con il sogno di diventare medico. Anzi, neurologa. Così ho optato per Medicina e Chirurgia e per l’Italia. Che secondo me offre una grande preparazione. Ero indecisa tra Milano e Messina, ma ha fatto la differenza la possibilità di frequentare il corso in inglese. Posso dire di aver scelto l’Italia e Messina per la qualità dei docenti. E mi sto trovando molto bene, anche se la facoltà è molto impegnativa. Il Belpaese, come lo chiamiamo noi in Turchia, mi ha sempre affascinato. Non solo per i luoghi che conoscevo solo attraverso i “social” o la tv, come Roma, Firenze, Venezia, Napoli o la Sicilia, ma anche per lo sport. Dalla Turchia infatti ammiravo le gesta dei miei idoli: Aldo Montano, Andrea Cassarà. Elisa Di Francisca e Valentina Vezzali. Ma anche le siciliane Alberta Santuccio e Rossella Fiamingo. O Daniele Garozzo che si è da poco laureato in Medicina e per me è un esempio da seguire sportivamente e professionalmente».

Il primo impatto con la città dello Stretto non è stato però dei migliori: «Non sapendo parlare l’italiano e non conoscendo nessuno mi sono affidata un po’ al caso e mi sono messa a girare per integrarmi al meglio. L’obiettivo ovviamente era quello di riprendere con la spada. Ho trovato una società di scherma, ma mi sono trovata male sotto tanti punti di vista e dopo poche lezioni ho abbandonato. Così grazie ai “social”, su Facebook, ho conosciuto Fabrizio Papalia, maestro dell’Associazione Messina Scherma ASD. La prima cosa che mi ha colpito di lui? Parlava l’inglese perfettamente e mi ha messo subito a mio agio – ricorda sorridendo – Mi ha detto che se volevo potevo allenarmi con loro alla palestra di Ritiro, a Giostra. Ho trovato un ambiente meraviglioso, una famiglia. Fabrizio è bravissimo e severissimo, quello che serviva a me. Mi fa lavorare duramente, ma se voglio raggiungere grandi traguardi non posso fare altrimenti. E soprattutto Fabrizio non mi ha chiesto soldi e si è immedesimato in me capendo la mia situazione e le mie difficoltà. Non smetterò mai di ringraziarlo».

Fabrizio Papalia, istruttore nazionale di fioretto, spada e sciabola, nella sua lunga carriera ha vinto tantissimo a livello regionale e nazionale, vestendo anche l’azzurro nelle rappresentative giovanili. E vanta diverse esperienze all’estero: «Con Use ci siamo capiti al volo – ha detto il maestro – ha dimostrato da subito una grandissima determinazione nel provare a riconquistare anche nel settore “Senior” i vertici del ranking turco, che l’ha vista più volte primeggiare nelle categorie “Junior”. Ha preso parte a Kocaeli al “Senior Turkish Championship”, dopo 2 anni di assenza dalle competizioni, a causa della pandemia. E oggi il suo obiettivo è quello di riconquistare un posto nella nazionale di spada femminile turca, allenandosi duramente giorno dopo giorno. Ha grandi qualità e ampi margini di miglioramento. È con noi da meno di un anno, ma ha fatto tantissimi progressi e soprattutto è uno stimolo e per le altre ragazze e gli altri ragazzi della palestra. Le vogliono tutti bene, soprattutto i bimbi più piccolo. È un’atleta trainante e trascinante».

Il sogno nel cassetto di Use si chiama “Parigi 2024”. Il suo presente è a Messina. Una città che l’ha accolta a braccia aperte: «Amo il mare. E il cibo siciliano mi fa impazzire – ha concluso Use – dalle granite con la brioche alla focaccia. E poi arancini e pidoni. Ma devo curare la mia alimentazione come mi dice sempre il mio maestro. A Messina mi trovo benissimo, sempre meglio. Il mio sogno? Le Olimpiadi di Parigi. Un traguardo incredibile che vorrei dedicare alla mia famiglia e a me stessa. Ma anche a Fabrizio e alla città di Messina che mi ha accolta e mi sta dando la possibilità di allenarmi e di studiare. E poi vorrei laurearmi e diventare una brava e apprezzata dottoressa. Se c’è un messaggio che voglio mandare ai giovani? Di non smettere mai di studiare e di imparare. E di fare sport. Qualsiasi sport. Perché lo sport ti fa crescere e ti regala emozioni uniche».

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