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Basket, esordio amaro per la Gold & Gold Messina

Al "PalaMili" passa la Melfa's Gela con il punteggio di 78-70. Gara combattuta risolta solo nei minuti finali

Una fase di gioco

Esordio amaro per la Gold&Gold Messina che cede 78-70 nel match con la Melfa's Gela. Il team peloritano perde quindi l'imbattibilità al "PalaMili" custodita per l'intera scorsa stagione. Quella di domenica è stata una gara in cui le due formazioni si sono date battaglia e che si è risolta solo nel finale. Il ritmo non era quello dei tempi migliori, gli automatismi di gioco stentano a decollare, ma il temperamento almeno è quello della scorsa stagione.

Gara altalenante che ha visto il Gela sorprendere gli Scolari con una partenza sprint: 2-9 con i fratelli Caiola in evidenza. Messina risponde dall’arco con Manfrè (top scorer dei messinesi con 21 punti) e Genovese (13-18), ma gli ospiti appaiono più convinti e chiudono in vantaggio il primo parziale sul 16-24. Al ritorno in campo Gela vola sul +13 con i canestri di Gaspare Caiola e Madunic. I giallorossi di casa cambiano assetto, coach Paladina mette dentro i piccoli e lascia in panca sia l’impacciato Raadik che Tartamella, togliendo i punti di riferimento agli avversari. La velocità della Gold & Gold mette in affanno la Melfa’s, un ispirato Manfrè trascina i compagni, Messina si riporta a -2 (31-33). Peloritani scatenati, piazzano un break di 8-3 ed operano il sorpasso, protagonista De Angelis a segno sia dal campo che dalla lunetta, fissando il punteggio sul 41-37 all’intervallo lungo.

Nel secondo tempo la Gold & Gold torna in campo con lo starting five, il canestro iniziale di Raadik illude i giallorossi, Gela non molla e si riporta in vantaggio con l’inchiodata di Ndubuisi, poi Gaspare Caiola realizza la tripla del 43-47. Nino Sidoti (tornato in campo dopo il lungo infortunio) cerca di scuotere i suoi, ma gli ospiti prendono il largo, nonostante le giocate di De Angelis. Emanuele Caiola fa la differenza e la Melfa’s vola sul 50-62, punteggio che chiude il terzo parziale. Nel quarto finale Seskus e Gaspare Caiola confezionano un 5-0 che regala il massimo vantaggio al Gela (50-67), ma Messina ha sette vite come i gatti. Nino Sidoti suona la carica con una tripla, dando il via la break di 11-0 firmato anche da Manfrè e dal redivivo Raadik (61-67). Messina non molla e, nonostante l’ottimo Seskus, con Busco e Raadik si riporta a un possesso dagli ospiti (67-70). Dopo il libero di Emanuele Caiola, a 10 secondi dal termine la gara sembra segnata, ma la bomba di Genovese ridà speranze alla Gold & Gold (70-71). Sulla rimessa, un antisportivo chiamato a De Angelis decide il match. Si aggiungono anche i tecnici per le proteste della panchina. Gaspare Caiola non fallisce dalla lunetta, il suo 5/5 aggiunto al 2/2 di Seskus fissa il punteggio sul 70-78 finale.

Gela festeggia un meritato successo, Messina deve rimboccarsi le maniche e ripartire. Domenica prossima c’è da sfatare il tabù Gravina.

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