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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Calcio

La Corte di giustizia dà ragione alla Superlega: "Abuso di posizione dominante di UEFA e FIFA"

Una decisione storica, che potrebbe portare ad una rivoluzione nel calcio europeo

Il calcio per come lo conosciamo potrebbe campiare per sempre. Oggi, 21 dicembre 2023, la Corte di giustizia europea ha accolto il ricorso sul tema della Superlega, il nuovo campionato europeo lanciato in maniera avventurosa nella notte del 19 aprile 2021 da 12 club, tra cui le italiane Juventus, Inter e Milan. "Abuso di posizione dominante e monopolio" sono i due passaggi chiave della sentenza, che dà quindi ragione ad A22 Sports la società creata ad hoc per organizzare la nuova Superlega. 

Il comunicato completo

"La Fédération Internationale de Football Association (FIFA) e l’Unione delle Associazioni Calcistiche Europee (UEFA) sono associazioni regolate dal diritto privato con sede in Svizzera. Il loro obiettivo è promuovere e stabilire il quadro per il calcio a livello mondiale ed europeo. Hanno adottato regole che conferiscono loro il potere di approvare competizioni calcistiche tra club in Europa e di sfruttare i vari diritti mediatici relativi a tali competizioni", si legge nella nota della Corte di Giustizia della UE. "Un gruppo di 12 club calcistici europei, agendo attraverso la società spagnola European Superleague Company, desiderava creare un nuovo progetto di competizione calcistica: la Super League. FIFA e UEFA si opposero al progetto, minacciando di imporre sanzioni a club e giocatori che avessero deciso di partecipare".

"La European Superleague Company presentò un’azione legale contro FIFA e UEFA davanti al Tribunale Commerciale di Madrid (Spagna), sostenendo che le loro regole sull’approvazione delle competizioni e lo sfruttamento dei diritti mediatici fossero contrarie al diritto dell’UE. Avendo dei dubbi sulla questione, tra l’altro, del fatto che FIFA e UEFA detengono un monopolio su quel mercato, il tribunale spagnolo ha posto delle domande alla Corte di Giustizia. La Corte osserva che l’organizzazione delle competizioni calcistiche tra club e lo sfruttamento dei diritti mediatici sono, evidentemente, attività economiche. Devono quindi rispettare le regole della concorrenza e le libertà di movimento, anche se la ricerca economica nello sport ha alcune caratteristiche specifiche, come l’esistenza di associazioni con poteri regolamentari e di controllo e il potere di imporre sanzioni. La Corte osserva anche che, parallelamente a tali poteri, FIFA e UEFA stesse organizzano competizioni calcistiche".

"Successivamente, la Corte afferma che, quando un’impresa in posizione dominante ha il potere di determinare le condizioni in cui le imprese potenzialmente concorrenti possono accedere al mercato, tale potere deve essere soggetto a criteri adeguati per garantire trasparenza, obiettività, non discriminazione e proporzionalità, date le possibili conflittualità di interessi. Tuttavia, i poteri di FIFA e UEFA non sono soggetti a tali criteri. FIFA e UEFA stanno quindi abusando di una posizione dominante. Inoltre, a causa della loro natura arbitraria, le regole su approvazione, controllo e sanzioni devono essere considerate restrizioni ingiustificate alla libertà di fornire servizi. Ciò non significa che una competizione come il progetto della Super League debba necessariamente essere approvata. La Corte, avendo ricevuto domande in generale sulle regole di FIFA e UEFA, non si pronuncia su quel progetto specifico nella sua sentenza".

"Parallelamente, la Corte osserva che le regole di FIFA e UEFA relative allo sfruttamento dei diritti mediatici sono dannose per i club calcistici europei, tutte le aziende che operano nei mercati dei media e, in ultima analisi, i consumatori e gli spettatori televisivi, impedendo loro di godere di nuove e potenzialmente innovative o interessanti competizioni. Tuttavia, spetta al Tribunale Commerciale di Madrid verificare se tali regole possano comunque beneficiare diversi portatori di interessi nel calcio, ad esempio, garantendo una ridistribuzione solidale dei profitti generati da tali diritti".

La risposta dell'UEFA: "La sentenza non implica la convalida della Superlega"

Pochi minuti dopo la sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea è arrivata la risposta della UEFA. Questo il comunicato del suddetto organismo calcistico internazionale: La UEFA prende atto della sentenza pronunciata oggi dalla CGCE nel caso della European Super League. Questa sentenza non implica l'approvazione o la convalida della cosiddetta 'super league', ma piuttosto sottolinea una carenza storica nel quadro della pre-autorizzazione della UEFA, un aspetto tecnico che è già stato riconosciuto e affrontato nel giugno 2022. La UEFA è fiduciosa nella solidità delle sue nuove regole, e nello specifico che siano conformi a tutte le leggi e regolamenti europei pertinenti.

Una decisione che potrebbe cambiare per sempre il calcio: "Le partite saranno visibili gratuitamente per tutti"
Quella della Corte di giustizia europea è una sentenza pesantissima, e accolta ovviamente con felicità da Bernd Reichart, il CEO di A22 Sports, che già alle 12 di questa mattina ha annunciato una conferenza stampa live su Youtube. "Abbiamo ottenuto il Diritto di Competere. Il monopolio UEFA è finito. Il calcio è LIBERO. I club sono ora liberi dalla minaccia di sanzioni e liberi di determinare il proprio futuro. Per i tifosi: Proponiamo la visione gratuita di tutte le partite della Super League. Per i club: Le entrate e le spese di solidarietà saranno garantite". C'è dunque una clamorosa novità annunciata da Reichart: le partite della futura Superlega saranno disponibili per la visione gratuita, abbattendo uno dei bastioni ormai consolidati del calcio moderno, la trasmissione a pagamento.

Quali scenari quindi si apriranno da oggi? Ci sarà un dialogo per cercare una collaborazione tra l'UEFA e la Superlega? Quali club aderiranno a questa nuova competizione? Questa sentenza apre scenari completamente nuovi, e al momento difficilmente ipotizzabili. Il calcio può prendere una nuova strada. Quale, lo scopriremo presto.

fonte: www,firenzetoday.it 

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