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Verso la Traversata, gli anni interlocutori: 6 vincitori diversi e numerose gare saltate

Dopo le prime sei edizioni, l’evento sportivo per eccellenza nell’estate messinese e villese vive di alti e bassi. Tra il ‘60 e il ‘74 si disputano solo 6 competizioni, con altrettanti nuotatori vincenti

Non è tutto oro quel che luccica. La storia della Traversa lo dimostra. Le prime edizioni hanno regalato il meglio che la gara potesse offrire. Buon livello di agonismo, il suggestivo stretto da domare con difficoltà sempre maggiori, concrete possibilità di mischiare le carte in gioco e una cornice di pubblico degna di nota. Nell’organizzare una manifestazione che cresce di anno in anno, a volte, si può incappare in problematiche paragonabili alle correnti del mare, che spesso non puoi vincere e finisci per ritirarti. É più o meno così che vanno le cose negli anni ‘60 e nella prima metà dei ‘70.

1960

Il nuovo decennio, dopo le straordinarie doppie vittorie di Loffredo e Paliaga negli anni ‘50, si contraddistingue da 5 vincitori diversi e altrettante edizioni non disputate. La prima è datata 21 agosto 1960. In Sicilia si presentano ben 28 atleti. La competizione è alta come non non mai, tanto da abbattere per la prima volta nella storia il muro di un’ora di gara. L’A.S. Roma si prende i primi due gradini del podio. Al secondo posto, poco più di un minuto dal vincitore, arriva Paolo Ciacci. La straordinaria affermazione porta il nome di Roberto Passariello, autore di un tempo pazzesco: 52 minuti e 25 secondi. Terzo posto per Francesco Giovacchini della Lerici Sport. 

1961

Il record stabilito nella passata edizione è destinato a rimanere tale per le prossime quattro gare. La prima di queste si svolge il 16 agosto del ‘61. I partecipanti sono 18 e le Fiamme Oro Roma tornano ad essere protagonisti dopo il ‘57 con Verdini. Paolo Ciacci si conferma, riproponendosi ai vertici della gara, così come Santo Abruzzini fermatosi al quinto posto l’anno prima. I due chiuderanno rispettivamente terzo e secondo, ma daranno vita ad una piacevole battaglia finale con Giancarlo Spigno. Quest’ultimo ha la meglio per meno di un minuto. L’atleta della compagine romana chiuderà dopo 1 ora 10 minuti e 37 secondi.

1962-’63

Le due edizioni vanno evidentemente in coppia, grazie alla società che salirà sul gradino più alto del podio: il C.N. Posillipo. Il 19 agosto del 1962 è Giulio Travaglio a battere tutti gli altri 18 concorrenti, grazie al tempo di 1 ora e 36 secondi. Dietro di lui finirà Paolo Pettinau di Roma, mentre il compagno del Posillipo Pietro Russo chiude il podio. Un anno dopo, il 18 agosto del ‘63, trionferà un altro nuotatore dell’associazione napoletana. Il protagonista è Mattia Aversa con un tempo di 1 ora 37 minuti e 23 secondi. Il vincitore della passata gara chiude in seconda posizione, decisamente attardato. Sul terzo gradino del podio ci sale Gianni Zaottini della A.S. Roma.

1964-1968

Qui arriviamo al primo periodo di vuoto. Cinque edizioni non vengono disputate, lasciando spazio ad anni interlocutori. L’attesa per il ritorno della gara è alta, ma bisognerà arrivare alla fine del decennio per scrivere un’altra pagina di storia.

1969

La luce si intravede e un nuovo giorno può finalmente iniziare. É il 24 agosto del '69 e 13 atleti sono pronti a gettarsi in acqua per riaccendere la competizione. Sei anni dopo, l’albo d’oro viene rispolverato, iscrivendoci Carmelo Sciuto. Il nuotatore della Libertas Catania tocca l’arrivo in 1 ora 4 minuti e 32 secondi, lasciandosi dietro il compagno Carlo Alibertini e Giovanni Fiannacca della Polisportiva Messina.

1970-’74

Il ritorno alle gare è soltanto un mordi e fuggi. La vittoria di Sciuto non apre un nuovo ciclo, ma è un intermezzo tra le competizioni non disputate. Altre 3 estati non vedono la Traversata. La storia, però, si ripete il 26 agosto del 1973. L’edizione è straordinaria soprattutto per il tempo fatto segnare dal vincitore. Giovanni Fiannacca della Rari Nantes Reggio Calabria abbatte il precedente record, fermando il cronometro su 44 minuti e 10 secondi. Vittoria straordinaria, davanti ad Elio Corigliano dell’Auditore Crotone, staccato di soli 5 secondi e Lucio Giglio, sempre dei crotonesi, a 12 secondi. Archiviata la poderosa nuotata, nel ‘74 si ritorna ad un nulla di fatto, con la mancanza della gara. Si ripartirà nel ‘75 quando si parlerà, però, di nuoto pinnato.

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