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Sport e inclusione, il torneo Baskin4All conclude il progetto “Comunità Rigenerate”

La rigenerata Villa Dante ha ospitato ieri il quadrangolare. Il percorso promosso da Fondazione Ebbene, Fondazione Milan e Mcl Messina

Un pomeriggio per far conoscere lo sport inclusivo, un’attività sportiva accessibile a tutti e praticata insieme da ragazzi con disabilità e non. La rigenerata Villa Dante ha ospitato ieri il quadrangolare Baskin4All, torneo sportivo promosso all’interno del progetto Comunità Rigenerate, pensato come momento conclusivo di un percorso voluto da Fondazione Milan e Fondazione ‘Ebbene” che, grazie alla presenza sul territorio di MCL Messina, ha sviluppato diverse iniziative durante tutto l’anno. 

La manifestazione sportiva di baskin ha visto confrontarsi 4 squadre da 10 giocatori ciascuno. SSR Baskin Castanea, Sport 360, I.I.S La Farina-Basile e I.I.S Bisazza hanno calpestato il terreno di gioco dimostrando come sport e inclusione vadano a braccetto, ma soprattutto come ci si possa “riconnettere con la città sfruttando gli spazi rigenerati, costruendo relazioni tra la città e chi la vive ogni giorno” spiega Fortuna Romano presidente MCL Messina. “Abbiamo sostenuto questo progetto soprattutto con la partecipazione dei giovani del Mcl perché crediamo fortemente nella rigenerazione attuata con la partecipazione attiva dei cittadini”. 

“La presenza di tanti ragazzi che hanno fatto capolino nell’arena anche solo per curiosare e che poi sono rimasti con noi – spiega Elisa Furnari, presidente nazionale di Fondazione Ebbene – è la dimostrazione che la rigenerazione urbana è possibile proprio grazie a loro. Comunità Rigenerate ci insegna che il cambiamento di un territorio, che la sua bellezza, passano dall’impegno dei ragazzi. I giovani di MCL hanno interpretato in maniera straordinaria queste attività, prendendosi cura di persone e luoghi, valorizzando la cultura del territorio e regalandoci in chiusura un bellissimo momento di sport in un luogo magico come Villa Dante. Come presidente di Fondazione Ebbene mi sento di ringraziare Messina e le nostre istituzioni per aver accolto con calore e disponibilità non solo questo pomeriggio, ma tutto il progetto”. 

“Eventi come questo sono importanti per la promozione dello sport paralimpico perché rappresentano un chiaro esempio di come le persone con disabilità possono confrontarsi con le discipline sportive – afferma Francesco Giorgio, delegato provinciale Comitato italiano paralimpico - e lo fanno oggi addirittura con i normodotati. Questo ci serve per sdoganare il pensiero che i disabili non possono praticare sport e che non hanno abilità. Nello sport paralimpico si parla di abilità residue che mettono in risalto le potenzialità. Dobbiamo rendere normale ciò che oggi è straordinario e lo si può fare lavorando insieme e in rete”.

“Vedere una simile manifestazione nell’arena di Villa Dante appena riqualificata è una soddisfazione. E lo è ancor di più vedere come questi spazi che abbiamo rigenerato e restituito alla città siano utilizzati trasversalmente per iniziative come quella di oggi che mettono al centro temi sociali” sottolinea il sindaco di Messina Federico Basile, presente insieme all'assessore Massimo Finocchiaro e alla presidente della Messina Social City Valeria Asquini.

Il progetto concluso ieri, anche grazie al contributo del Ministero del Lavoro e della Regione Siciliana, ha valorizzato la capacità dei ragazzi di prendersi cura della loro città e di accompagnare i propri coetanei in un percorso di inclusione che, all’interno di Comunità Rigenerate. L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Messina e dallo Sport4Inclusion network, rete di fondazioni italiane per lo sport inclusivo e ha ricevuto il sostegno di Messina Social City che ha concesso gratuitamente l’infrastruttura e gli spazi.

“Siamo orgogliosi - dichiara Rocco Giorgianni, Segretario Generale di Fondazione Milan - dei risultati del progetto e di aver contribuito alla realizzazione di un’azione di sport inclusivo che racconta tutto il potere dello sport come veicolo per l’uguaglianza.”

“Comunità Rigenerate ha coinvolto tutta la nostra organizzazione - conclude Romano- ma soprattutto il nostro team di prossimità e i giovani, un gruppo che, coordinato dall’infaticabile Avv. Francesco De Leo, ha ancora una volta dimostrato la capacità delle associazioni, dei corpi intermedi, di lavorare per rendere la nostra città più viva, più bella e più inclusiva.”

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