Mercoledì, 4 Agosto 2021
ANDREA

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Iscritto sabato, 22 agosto 2020

Gioele e Viviana, una tragedia che chiede vera competenza e rispetto

"Trovo davvero interessante tutto l’articolo, fuori dai soliti schemi e capace di orientare la riflessione su percorsi reali, necessari, maledettamente urgenti. È inutile dire, posso a ragion veduta attestarlo con cognizione di causa, che la malattia mentale è considerata di serie B per essere generosi. Il sistema sanitario rispetto a questa problematica è davvero indietro, colpevolmente indietro in virtù di quanto scritto prima. L’altra sera – il giorno in cui è stato ritrovato Gioele - ho assistito ad un dibattitto televisivo e tra gli ospiti erano presenti alcuni esperti. Ho sentito cose scontate e per certi aspetti elementari. Provare, solo per un attimo a colpevolizzare il papà e marito di questa storia significa non essere in grado di sostenere un dibattitto così complesso.
“Oggi ammalarsi di cancro nel nostro paese è meglio che incappare in un disturbo mentale, molto meglio. In alcune regioni ancora di più”. Parole che possono sembrare esagerate, inopportune, in realtà – con tutto il rispetto per chi vive il dramma delle malattie oncologiche - sono tragicamente vere e inducono ad una riflessione adulta, competente e in grado di aprire orizzonti nuovi e concreti."

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Gioele e Viviana, una tragedia che chiede vera competenza e rispetto

"Trovo davvero interessante tutto l’articolo, fuori dai soliti schemi e capace di orientare la riflessione su percorsi reali, necessari, maledettamente urgenti. È inutile dire, posso a ragion veduta attestarlo con cognizione di causa, che la malattia mentale è considerata di serie B per essere generosi. Il sistema sanitario rispetto a questa problematica è davvero indietro, colpevolmente indietro in virtù di quanto scritto prima. L’altra sera – il giorno in cui è stato ritrovato Gioele - ho assistito ad un dibattitto televisivo e tra gli ospiti erano presenti alcuni esperti. Ho sentito cose scontate e per certi aspetti elementari. Provare, solo per un attimo a colpevolizzare il papà e marito di questa storia significa non essere in grado di sostenere un dibattitto così complesso.
“Oggi ammalarsi di cancro nel nostro paese è meglio che incappare in un disturbo mentale, molto meglio. In alcune regioni ancora di più”. Parole che possono sembrare esagerate, inopportune, in realtà – con tutto il rispetto per chi vive il dramma delle malattie oncologiche - sono tragicamente vere e inducono ad una riflessione adulta, competente e in grado di aprire orizzonti nuovi e concreti."

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