Le nanotecnologie salveranno i Beni culturali, il piano di Comune e 4ward360

Presentato il programma che con i fondi del Pnrr punta a una nuova gestione dei tesori artistici, ricordato il compianto Sebastiano Tusa che aveva già avviato in Sicilia questo tipo di conservazione

Grazie ai fondi del Pnrr attraverso nanomateriali e deumidificazione elettrofisica saranno conservati i Beni culturali. Oggi la presentazione del piano seguito dal vicesindaco Carlotta Previti insieme a Sabrina Zuccalà presidente del Laboratorio internazionale ‘4ward360’, pluripremiata come Eccellenza Italiana ed Internazionale nel campo delle Nanotecnologie e innovazioni tecnologiche. All'incontro con i cronisti hanno preso parte anche l’assessore comunale alla Cultura Enzo Caruso, Antonio Sabbatella presidente dell'Istituto studi europei Alcide De Gasperi e già coordinatore dell’Ufficio Dipartimento Politiche europee della Presidenza del Consiglio. La Previti ha annunciato che al momento è in corso con tutti gli enti pubblici la creazione di una mappa di tutti i Beni culturali da gestire. Per Caruso importante partire dalle fontane rinascimentali e dai palazzi Liberty. Ricordato il compianto Sebastiano Tusa che aveva già avviato in Sicilia questo tipo di conservazione. 

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