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VIDEO | "I precari della Giustizia", fondamentali anche in futuro ma non tutti...

In corte d'Appello l'incontro organizzato dal sindacato Fp Cgil con la partecipazione dell'associazione nazionale magistrati, in discussione i provvedimenti del governo Meloni sui progetti del Pnrr

"La giustizia e i precari": anche in Corte d'Appello a Messina è giunta la mobilitazione della Funzione Pubblica Cgil che vede accanto l'associazione nazionale magistrati. In discussione il futuro di lavoratori e lavoratrici che saranno stabilizzati in tutta Italia dal luglio 2026 grazie ai progetti Pnrr del ministero della Giustizia. Un numero di assunzioni che preoccupa perché non sarà tutto quello che al momento lavora in proroga contrattuale e che è stato di fondamentale aiuto a magistrati e avvocati nell'attività giudiziaria degli ultimi anni migliorando la qualità del comparto e riducendo i ritardi. Ma saranno soltanto in 1500 in tutta Italia ad avere un futuro sicuro. 

In Corte d'Appello hanno relazionato dando il loro contributo su quanto sta avvenendo nel distretto giudiziario di Messina il presidente del Tribunale di Patti Mario Samperi: "Ci siamo inventati anche formatori" - ha dichiarato - non possiamo disperdere quanto fatto fin adesso"; il presidente dell'Ordine degli avvocati Paolo Vermiglio che ha sottolineato come a distanza di anni sia sempre il personale il nodo da sciogliere,, il presidente facente funzioni del Tribunale di Messina Massimiliano Micali: "Concentriamoci anche sulle mansioni che questi operatori svolgono e che sono fondamentali per evitare di tornare indietro", il presidente del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto Giovanni De Marco che ha punzecchiato la politica su temi di miglioramento della Giustizia di cui si parla da troppi anni, Francesco Gallo, componente della commissione Giustizia della Camera, i rappresentanti sindacali della Fp Cgil Francesco Fucile, Florindo Oliverio e Gaetano Agliozzo, il presidente dell'associazione nazionale magistrati Giuseppe Santalucia. 

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