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Strage "beffa" a Barcellona, esplosione durante lavori per la sicurezza: Vito Costa salvo per miracolo

Il titolare della fabbrica si era allontanato poco prima che la scintilla del flex scatenasse l'inferno. All'alba recuperati i resti dell'ultimo disperso. L'indagine della procura e la testimonianza del vice comandante dei vigili del fuoco

 

Ha lasciato il deposito pochi minuti prima che scoppiasse l'inferno. Si è salvato così Vito Costa, proprietario della fabbrica di giochi d'artificio che ieri pomeriggio è esplosa a Barcellona Pozzo di Gotto.

Una scelta casuale quella di allontanarsi dal magazzino che ha fatto però la differenza tra la vita e la morte. Il 77enne è rimasto illeso e in queste ore è supportato dal calore dei familiari e di un'intera comunità.

I nomi delle vittime

Il destino ha voluto diversamente per la moglie Venera Mazzeo di 71 anni che al momento della tragedia si trovava dentro la fabbrica. Insieme ai figli è stata investita dall'esplosione. Per lei non c'è stato nulla da fare, il suo cadavere è stato il primo ad essere recuperato dai vigili del fuoco intervenuti sul posto.

I due figli, invece, Nino e Bartolomeo sono gravemente feriti, ma se la caveranno.

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A causare l'esplosione sarebbe stata una scintilla

Sulle cause della tragedia indaga la magistratura mentre da questa mattina gli uomini del Ris stanno eseguendo i rilievi tra le macerie della ditta di Femminamorta. 

Continua anche il lavoro incessante dei vigili del fuoco. All'alba sono stati ritrovati i resti dell'ultimo disperso. L'elenco delle vittime sale a cinque.

Le operazioni sono state coordinate dal comandante dei vigili del fuoco di Messina Giuseppe Biffarella, da questa mattina è presente anche il funzionario Gaetano Salmeri. Sul posto sono intervenute le squadre di Milazzo e Patti che hanno poi ricevuto rinforzo dai colleghi di Messina. 


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Parallelamente alla magistratura, i vigili del fuoco stanno ricostruendo la dinamica con l'inchiesta avviata dal nucleo investigativo arrivato da Palermo. All'origine dell'esplosione sembra esserci stata una scintilla prodotta durante l'installazione di una cancellata che la ditta Bagnato di Milazzo stava eseguendo.

L'azienda si stava adeguando ai nuovi criteri di sicurezza

L'installazione della nuova cancellata rientrava nelle nuove operazioni di messa in sicurezza della fabbrica. A giugno, infatti, Vito Costa aveva ricevuto nuove disposizioni dalla commissione tecnica esplosiva formata da funzionari di prefettura, questura, vigili del fuoco e ispettorato del lavoro. 

L'esplosione di ieri è stato un evento eccezionale

"Una cosa del genere non si era mai verificata". A dirlo è il vice comandante dei vigili del fuoco di Messina Nunzio Venuti che questa mattina ha ricostruito la vicenda ai microfoni di Messina Today.

"Le fabbriche di materiale pirotecnico - spiega - sono soggette a notevoli rischi e necessitano di particolare attenzione. Ma un evento di tale portata non si era mai verificato sul nostro territorio".

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