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Povertà al 9,5% e servizi sociali che non funzionano, la Cgil si aspetta altro dalla Regione

Incontro a Palazzo Zanca per fare il punto sulla rete di assistenza ai più fragili, per il sindacato il quadro è desolante

In Sicilia il 9,5 di abitanti vive in condizioni di povertà (più di 600mila persone), i percettori del reddito di cittadinanza ammontano a più di 700mila unità. Si è parlato anche di questo oggi nel Salone delle Bandiere del Comune al l’iniziativa “Contrasto alla povertà e welfare locale” organizzata dalla Cgil Messina e Cgil Sicilia con la categoria Funzione pubblica Cgil territoriale e regionale e con il contributo dell’Ordine regionale professionale Assistenti sociali.  La Cgil torna a chiedere all’assessore regionale alla Famiglia, Politiche sociali e Lavoro la convocazione di un tavolo specifico sul rafforzamento dei servizi sociali con l’Anci, l’Ordine regionale degli assistenti sociali e le organizzazioni sindacali. 

Sono intervenuti Paolo Saglimbeni coordinatore regionale assistenti sociali Fp-Cgil Sicilia, Don Antonio Basile direttore Caritas Diocesana, Davide Nicolosi Ordine assistenti sociali Croas Sicilia, Giuseppe Ciulla presidente Ordine assistenti sociali Sicilia, Elena De Pasquale segretaria Fp-Cgil Messina, Debora Colicchia responsabile Legacoop Sicilia Orientale, Marcella Magistro segretaria Cgil Messina, Vincenzo Bernardo coordinatore nazionale assistenti sociali Fp-Cgil nazionale, Gianmario Gazzi presidente Ordine nazionale Assistenti sociali, Alessandra Calafiore assessore Politiche sociali Comune di Messina, Gaetano Agliozzo segretario generale Fp-Cgil Sicilia, Antonio Scavone assessore regionale alla Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro. Ha concluso i lavori il segretario della Filcams Cgil Sicilia Francesco Lucchesi.

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