Lunedì, 18 Ottobre 2021

L'assessore alla Cultura dà del trans a Carola Rackete su Fb, De Luca: “Se non chiedi scusa all'Arcigay ti mando a casa”

A chiedere la testa di Trimarchi, Andrea Argento, a nome di tutto il gruppo del M5Stelle. Martedì incontro ufficiale con Rosario Duca

“Ma stavumu schizzannu, non era una discriminazione”.

Si giustifica così l'assessore alla Cultura Enzo Trimarchi strigliato dal sindaco Cateno De Luca stamattina per una battuta infelice fatta sul look di un amico tramite il suo profilo facebook. “Se non chiedi scusa all'Arcigay ti mando a casa”. Questo l'ultimatum al quale l'assessore non ha potuto far altro che replicare un “Chiamo subito”, come testimonia questo video di MessinaToday.

"Ma come si è vestita? Sembri un trans", aveva scritto ieri su Facebook l'assessore alla Cultura Vincenzo Trimarchi parlando di Carola Rackete, la Capitana della Sea Watch. Un'uscita maldestra, già cancellata, che ha causato subito un vespaio di polemiche. E questa mattina a Palazzo Zanca c'è stato il seguito. Un curioso siparietto tra il sindaco De Luca e lo stesso Trimarchi. Il primo cittadino rimprovera il suo assessore e lo invita a scusarsi pubblicamente con l'Arcigay e con tutta la cittadinanza. "Non mi piacciono le discriminazioni - ha detto De Luca - ti chiedo ufficialmente di scusarti altrimenti firmo la revoca del mandato". 

Trimarchi, visibilmente, imbarazzato incassa il colpo e tenta di giustificare. 

Già stamattina a chiedere la testa dell'assessore è stato anche il capogruppo del M5stelle Andrea Argento.

"A nome di tutto il mio gruppo consiliare chiedo le dimissioni immediate dell'assessore Enzo Trimarchi - si legge in una nota -  È letteralmente vergognoso che l'assessore alla Cultura e alla pubblica istruzione del Comune di Messina screditi l'immagine della città intera con affermazioni che è davvero difficile commentare senza provare un profondo senso di imbarazzo.

Argento ha chiesto al sindaco Cateno De Luca di intervenire con estrema urgenza dopo il post dai toni omofobi dell'esponente della Giunta, "che già nel corso della campagna elettorale per le amministrative si era distinto per il tono offensivo dei suoi interventi sui social, oltre ad aver manifestato nel corso del primo anno di mandato la sua totale inadeguatezza a rappresentare un ruolo nevralgico per lo sviluppo culturale ed educativo di Messina".

Cambiamo Messina dal Basso: "Siamo convinti, o almeno speriamo, che un assessore alla Cultura della tredicesima città d'Italia, anche se sgrammaticato, capisca che ogni tanto si possa fare un passo indietro e chiedere scusa, e lo invitiamo per questo a partecipare al Pride di Reggio Calabria di domani. Noi parteciperemo, sarebbe importante che facesse un salto per capire quanto la sua frase sia anacronistica, becera, anti culturale e soprattutto anti umana in generale". 

A criticare per primo il post su Facebook dell'assessore alla Cultura il candidato sindaco di centrosinistra Antonio Saitta

Il Comune ha infine reso noto che martedì 30, alle 9,30, nella Sala Falcone Borsellino di Palazzo Zanca, l’assessore alla Cultura Roberto Vincenzo Trimarchi incontrerà, nel corso di una conferenza stampa, il presidente dell’Arcigay di Messina Rosario Duca e altri rappresentanti dell’associazione. Stamani l’assessore Trimarchi ha chiarito un equivoco scaturito sui social col presidente Duca nel corso di un incontro cordiale e distensivo.

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