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VIDEO | Consigliera comunale “in pasto sui social”, Antonella Russo: “De Luca non sei un dittatore”

L’avvocato risponde alle offese del sindaco che nella sua diretta social. In discussione una interrogazione per fare chiarezza sulla gestione dell’emergenza. “Mancanza di rispetto per le istituzioni”

 

L’avvocato risponde alle offese del sindaco che nella sua diretta social. In discussione una interrogazione per fare chiarezza sulla gestione dell’emergenza. “Mancanza di rispetto per le istituzioni”, commenta Russo. 

Colpevole di aver presentato una interrogazione all’Asp e al sindaco per conoscere la gestione dei rifiuti dei positivi in città. A finire sotto l’accusa di Cateno De Luca è stata la consigliera comunale del pd Antonella Russo, articolata come “cretina” nel corso della diretta del primo cittadino che, ancora questa mattina, ha accusato la consigliera di aver sbagliato il destinatario della sua interrogazione. “Lui è il primo responsabile dell’emergenza sanitaria in città”, commenta Russo. “Le segnalazioni sono tante e il mio ruolo di consigliera mi impone di eseguire un controllo, non mi fermeranno di certo le sue offese”, spiega ancora. A esser messo in dubbio è proprio il ruolo delle istituzioni. “Cateno De Luca non è un dittatore”, conclude la consigliera. 
 
Tanti i messaggi di solidarietà che sta ricevendo intanto Antonella Russo. A rispondere con una nota anche il gruppo politico Articolo Uno. “È di una gravità inusitata la modalità con cui il Sindaco Cateno De Luca ha preso di mira la consigliera comunale Antonella Russo. È inaccettabile che un primo cittadino metta alla gogna una esponente dell’opposizione consiliare, rea di avere sollevato con un atto ispettivo una questione”, scrivono in una nota. 
“Non è importante l’argomento oggetto dell’interrogazione della consigliera Russo: il sindaco non può permettersi di agitare una foto e realizzare un linciaggio mediatico nei confronti di chi esercita semplicemente il ruolo affidato dai cittadini. 
Se ne faccia una ragione De Luca non ha solo lui la delega a rappresentare le messinesi e i messinesi anche i consiglieri comunali, e il civico consesso nel suo complesso, hanno il diritto, anzi il dovere, di svolgere questa funzione. Anzi, se lui è stato eletto per governare nel ruolo di amministratore, al Consiglio Comunale è demandato il compito di indirizzo e controllo. 
Siamo di fronte ad una emergenza democratica. Non ci sembra assolutamente esagerata questa espressione, nella condizione in cui saltano tutte le regole del confronto e si sceglie la strada della violenza verbale, aizzando gli animi di sostenitori che già sui social hanno avviato una pericolosa mobilitazione fatta di insulti e atteggiamenti minatori.
I sindacati, il consiglio comunale, i partiti, i lavoratori del Comune e delle partecipate: chi osa dissentire diventa oggetto dei suoi strali. Sarebbe legittimo se il dibattito si svolgesse nelle sedi e con le modalità opportune. Ma l’attacco mirato al singolo sindacalista, al singolo consigliere, al singolo esponente politico, al singolo lavoratore è espressione di un atteggiamento squadristico che non possiamo tollerare e contro il quale la Messina democratica, al di là di orientamenti e posizionamenti politici, dovrebbe fare argine. 

La città, le istituzioni democratiche non appartengono a De Luca e nessuna elezione da a lui, e a nessun altro, il potere di sfregiarle diffondendo un clima di tensione sociale pericoloso, di cui è l’unico responsabile morale. De Luca la smetta e chieda scusa, perché non è la prima volta che le parole diventano pietre, mettendo a rischio l’incolumità delle persone. Se poi pensiamo che tutto questo accade dentro un tragica pandemia, è ancora più grave.
Antonella Russo, a cui va la sincera vicinanza e solidarietà di Articolo Uno Messina, non si lasci intimidire e prosegua il suo lavoro in Consiglio Comunale e in città con la determinazione e l’impegno che l’hanno caratterizzata in questi anni: Messina ha bisogno di voci libere a servizio della costruzione di una alternativa.  Le forze politiche e i soggetti sociali, che hanno a cuore la democrazia, sappiano reagire con fermezza senza fare sconti o derubricare a fattore caratteriale una deriva insostenibile”

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