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In motocross al Comune, non è il sindaco De Luca ma il giovane Antonio Costantino alla guida

Lo spot della manifestazione di Enduro del 17 novembre ha creato furiose polemiche ma nasconde delle sorprese, il campione cadetto è lo stuntman del primo cittadino

 

Per pubblicizzare la manifestazione "Enduro di Messina 100 minuti su sabbia",  in programma il 17 novembre alle 11 sulla spiaggia di Santa Margherita, il sindaco si è prestato al videoclip di presentazione. E sono state polemiche furenti con tanto di notizia e video anche in cronaca nazionale per il passaggio della motocross all'interno di Palazzo Zanca. Che non è un'area attrezzata per gare sportive di enduro ma la sede del Municipio dove il decoro dovrebbe essere massimo.

Attacchi fortissimi al primo cittadino reo di non aver rispettato l'etica istituzionale ma anche le norme del codice stradale, sotto lo sguardo dei vigili urbani di guardia. Nel video il sindaco indossa il vestiario da motociclista e accende nella sua stanza il mezzo ma senza partire. Poi la discesa lungo le scale principali del palazzo e quelle di piazza Unione Europea. Non ci voleva molto a capire che non era Cateno De Luca a tenere in linea la motocross ma un pilota che si avvia a grandi traguardi della disciplina: Antonio Costantino.

Strano ma web, De Luca star su fb

A parte questo chi ha dato le autorizzazioni? Chi ha permesso che una moto possa girare indisturbata per il Municipio senza essere sanzionata anche se a guidarla fosse il sindaco in persona si sono chiesti i social contestando De Luca. La cronaca dice che dopo le riprese nella stanza del primo cittadino è Costantino il protagonista del videoclip. Tutto è stato registrato giovedì alle 15 sotto lo sguardo di curiosi e vigili urbani. Gli organizzatori, alla nostra richiesta di maggiori chiarimenti, hanno risposto di avere in possesso tutte le autorizzazioni, concesse proprio dal sindaco, per la registrazione video del percorso in moto e che il mezzo in discesa era spento garantendo la sicurezza dei presenti. Gli organizzatori, Motoclub Messina, sono gli stessi che lo scorso anno finirono all'attenzione della procura per la gara di enduro sulla spiaggia di Mortelle, zona di protezione speciale, sostenendo che anche in quel caso avevano tutte le autorizzazioni e rispettato il territorio consegnando ai magistrati i documenti dopo le denunce degli ambientalisti. Quello che volevano, anche attraverso De Luca, ovvero far parlare, nel bene o nel male, della manifestazione, l'hanno ottenuto. E a leggere visualizzazioni, articoli e commenti sulla vicenda ci sono riusciti. 

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