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Martedì, 18 Giugno 2024

VIDEO | Salvini guarda lo Stretto e pensa al Ponte: "Sarà una rivoluzione, il premier Meloni? E' d'accordo con me"

A bordo della nave Dattilo il vicepremier conferma l'inizio dei lavori entro il 2024. Il passaggio su disagi ed espropri: "Inevitabili, ma ci saranno adeguati indennizzi". Poi il riferimento agli altri cantieri: "Un investimento del genere in Sicilia non si vedeva da tempo"

Stamattina Matteo Salvini ha più volte rivolto lo sguardo verso nord, dalla posizione privilegiata offerta dalla nave Dattilo, ormeggiata al porto. Lo ha fatto immaginando quel Ponte che è ormai il suo cavallo di battaglia ma che al momento vive solo sui tanti rendering legati al progetto o sulla torta a tema che ieri sera il vicepremier ha tagliato in compagnia dei sostenitori all'opera e al suo partito. Oltre la banchina del molo Marconi una città paralizzata per alcune ore, con le forze dell'ordine a impedire l'accesso lungo la via Vittorio Emanuele e le traverse perpendicolari. Una scelta che ha destato non poche polemiche, apparsa esagerata considerando che in altre occasioni l'incontro con i leader politici si è tenuto nei luoghi istituzionali o addirittura in strada Il Pd ha perfino tirato in ballo il Garante per le Comunicazioni con un esposto presentato dal senatore Antonio Nicita. Da un lato le transenne, gli agenti e le auto con il lampeggiante, dall'altro il gruppo di manifestanti che hanno cercato di farsi sentire con cori e fischietti gridando la loro contrarietà all'opera. E a bordo della nave della guardia costiera c'era appunto Salvini che ha incontrato la stampa poco prima di iniziare il suo intervento legato ai progetti che il governo sta portando avanti in Sicilia tra strade, ferrovie e l'attraversamento stabile tra Sicilia e Calabria.

Matteo Salvini a Messina

Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture non entra nel merito e rimanda ai tecnici ogni domanda su studi, analisi e progetto esecutivo. Ma con fermezza dice di non essere preoccupato circa le osservazioni mosse da Comitato Scientifico e ministero dell'Ambiente, ribadisce di avere piena fiducia nell'operato di ingegneri, geologi ed esperti vari che da anni lavorano per trasformare l'opera in realtà. 

I punti fermi di Salvini sono più o meno gli stessi. Li ripete anche davanti ai cronisti siciliani. "Dopo cinquant'anni di promesse non mantenute - ha detto - apriremo i cantieri entro il 2024. Il Ponte porterà meno inquinamento e un notevole risparmio di tempo, la rivoluzione che la Sicilia attende. L'obiettivo è iniziare i lavori entro l'anno, ci saranno disagi come accade per qualsiasi opera infrastrutturale, gli espropriati verranno adeguatamente indennizzati. Sarà tutto diverso perché Messina avrà anche altre nuove strade e ferrovie insieme a parchi e strutture, cambierà volto. Sono convinto che la stragrande maggioranza di siciliani e calabresi non veda l'ora. Stanno lavorando centinaia di professionisti da tutto il mondo, i ponti si fanno ovunque e adesso tocca all'Italia di essere all'altezza. Il Ponte sarà per durare e servire mentre in Sicilia stiamo facendo investimenti che non hanno eguali dal dopoguerra ad oggi".

Meloni in silenzio sul Ponte, Salvini: "Sostiene l'opera proprio come me"

Poi la soddisfazione per l'incontro tenuto ieri proprio a Capo Peloro, luogo simbolo inevitabilmente legato al Ponte. "Con 1500 persone abbiamo parlato di ponte ma anche di lavoro e futuro, per la Lega fino a qualche anno fa sarebbe stato impensabile poterlo fare a Messina". Infine Salvini non si è detto preoccupato del fatto che la parola "ponte" sia finora stata pronunciata pochissime volte dalla premier Giorgia Meloni: "Il governo lavora come una squadra e ognuno ha i suoi compiti, io guido un ministero straordinario. Giorgia Meloni sostiene l'unione tra Sicilia e Calabria in modo stabile come lo sono io".

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