Coronavirus, 50mila mascherine dalla Cina a Merì: il grande gesto di solidarietà in onore del maestro Chinnici

Commozione e sorpresa nel piccolo Comune che incassa la generosità della responsabile della cultura di Shanghai Emma Wangh. “Voi ci avete coinvolto in un progetto artistico nel nostro periodo più buio, vogliamo ricambiare”

Francesco Chinnici con Emma Wang

“Non dovete ringraziarmi, l’ho fatto per te e per il tuo paese, perché in un momento buio ci siete stati vicini”. Con queste parole Emma Wang, responsabile del governo per la cultura di Shangai, spiegaa  Francesco Chinnici, figlio di Lorenzo Chinnici, uno degli artisti di arte contemporanea più apprezzato nel mondo, l’invio di oltre cinquantamila pezzi. Si tratta perlopiù di mascherine ma anche di altro materiale sanitario utile per monitorare e contenere il contagio da Coronavirus, da parte dalla Camera di Commercio del Parco Ecologico di Ningbo.

Una grande storia di stima e amicizia nata negli anni passati e consolidata a gennaio, quando il Comune di Merì, mentre tutta l’Europa chiudeva le porte e loro erano costretti a chiudere anche i loro negozi, coinvolge gli artisti cinesi in un progetto culturale per l’installazione di opere realizzate da artisti di tutto il mondo.  Un gemellaggio, quello con il Comune, che oggi si trasforma anche in un gesto di grande generosità. Venti i colli che sono già partiti con maschere monouso certificate CE e destinate al Comune che a sua volta li mtterà a disposizione degli ospedali, a partire da quello di Barcellona con la collaborazione di Marco Anastasi, presidente del club radio cb - Protezione civile di Barcellona Pozzo di Gotto.

Merì, le pensile artistiche di Chinnici

“Ieri e oggi abbiamo consegnato oltre 50.000 maschere a China Post – scrivono in una nota al Comune di Merì - Ci sono 7 scatole grandi (17000) e 17 scatole piccole (33000), per un totale di 24 scatole. Poiché il numero di pacchi inviati in Italia è attualmente limitato, China Post può inviare solo 3-4 scatole al giorno, quindi ogni scatola ha un numero postale. Il numero del secondo lotto di materiali che abbiamo inviato è relativamente elevato, quindi l'elenco inviato è relativamente lungo e dobbiamo aspettare un po 'di pazienza. Te lo invierò non appena avrò ricevuto il numero postale”.

“Sono davvero sorpreso da tanta generosità – spiega  Carmelo Arcoraci, giovane e illuminato assessore agli Affari Generali e Istituzionali e alla Cultura - delľevoluzione di quello che sin dalla sua origine era uno squisito progetto di carattere artistico. Nel periodo probabilmente più triste che ľintera umanità sta vivendo dal dopoguerra a oggi, il rischio è di assistere, per via di un legittimo contenimento della libertà, anche a forme di abbrutimento delľessere e delľanimo umano, scoraggianti in proiezione futura. In questo panorama, ricevere amicizia e solidarietà da chi quel dramma lo ha già vissuto rappresenta per me una speranza. La speranza che anche per noi giungerà quel momento in cui non registreremo più morti, nè contagiati. La speranza verso una società più equilibrata nelle giuste distanze, spesso necessarie, per il rispetto di se stessi, del prossimo e della natura genitrice. Di questo intimo rapporto la più alta forma di espressione è ľarte e ringrazio il maestro Lorenzo Chinnici per avermi avvicinato a questo mondo straordinario, profondamente autentico e libero”.

Sì, perché è proprio Chinnici la chiave che ha aperto le porte della Cina al Comune di Merì. Chinnici è stato sempre “presente” nella quarantena di Emma Wang. Il figlio Francesco le mandava tutti i giorni una immagine del posto in cui si trovava, un messaggio di incoraggiamento o le foto del maestro al lavoro. “Segnali di amicizia che l’hanno aiutata a mantenere un rapporto con la quotidianeità. “Durante i periodi scuri – dice Lorenzo Chinnici - la cultura dovrebbe parlare al mondo, nella speranza di suscitare uno sconvolgimento emotivo. Ho dialogato con loro con il linguaggio dell’arte. Sono felice che questa donazione possa aiutare la nostra gente. Grazie amici miei cinesi”.

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Commosso il sindaco di Merì: “Desidero ringraziare a nome di tutti i cittadini meriesi - spiega Filippo Bonansinga -  per il grande e molto significativo gesto di fratellanza e solidarietà che stiamo ricevendo dalla Cina. Sono commosso e fiero, allo stesso tempo, che un paese piccolo come il nostro venga tenuto in così elevata considerazione. Esprimo inoltre la mia profonda gratitudine al Maestro Lorenzo Chinnici ed a suo figlio Francesco, che insieme all'assessore Carmelo Arcoraci hanno reso possibile tale eventualità. Infine, siamo ovviamente grati alla Protezione Civile che ci supporterà nella distribuzione del materiale sanitario inviatoci”.

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