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Domenica, 14 Aprile 2024
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Europee, parte da Messina il tour elettorale di Santoro: l'impegno per "Pace Terra e Dignità”

Nel collegio che candida l’ex-assessore della giunta Accorinti Nino Mantineo, prende inizio la campagna. In piazza Unione Europea anche il giornalista ed ex-parlamentare Raniero La Valle

Da Messina, collegio che candida l’ex-assessore della giunta Accorinti Nino Mantineo (nella foto piccola), prende inizio il tour elettorale della lista “Pace Terra e Dignità”, presentata da Michele Santoro alle elezioni europee del prossimo giugno. 75.000 firme da raccogliere entro il 30 aprile. Obiettivo ambizioso? Non si direbbe, non foss’altro che per la notorietà il profilo nazionale dei potenziali candidati. Oltre a Santoro, si schierano infatti per la difesa delle ragioni della pace, tra gli altri, il vignettista Vauro, l’editrice Ginevra Bompiani, lo scrittore russo Nicolaj Lilin, il politologo Pino Arlacchi e il matematico Piergiorgio Odifreddi.

Personalità ospitate, nel corso degli ultimi mesi, da molte testate e talk-show televisivi dedicati al conflitto russo-ucraino e poi alla crisi di Gaza. Nel solco di una revisione di quello che è ormai divenuto il pensiero corrente – o politically correct se preferite – entrando sempre più a fondo nel cuore di quella che dovrebbe essere, per una società civile, la verità dei fatti.

mantineoSe ne è detto anche a Messina, dove il 24 marzo, in piazza Unione Europea, il giornalista ed ex-parlamentare Raniero La Valle – anche lui candidato alle europee, già direttore dell’”Avvenire” e inviato speciale del Concilio Vaticano Secondo - ha delineato, per grandi linee, il quadro geopolitico che stiamo vivendo, sospesi come siamo sull’orlo di una crisi internazionale vissuta all’ombra della minaccia di un conflitto nucleare mondiale. Di questa situazione, finora inedita dal 1945, l’attuale umanità è suo malgrado protagonista a causa del progressivo spostamento del vecchio bipolarismo USA-URSS verso una realtà multipolare con interessi economici diversi e conflittuali.

La dissoluzione dell’impero sovietico ha innescato, infatti, complessi dinamismi che hanno visto la graduale espansione della NATO verso Est, con l’inglobamento di nazioni un tempo ricadenti nell’antico Patto di Varsavia (come Estonia, Lettonia e Polonia tanto per citarne alcuni). Tanto ha destato crescente preoccupazione nella Russia, culminata con l’invasione dell’Ucraina dove dal 2014 si svolge una sanguinosa guerra civile tra la popolazione russofona e quella di lingua ucraina.

Ma le motivazioni del conflitto russo-ucraino – come peraltro quelle sottese alla crisi medio-orientale esplose nell’atto terroristico di Hamas del 7 ottobre – fanno soltanto da sfondo a un panorama sostanzialmente bellicistico, sostenuto dagli interessi delle multinazionali produttrici di armamenti. Una condizione che, secondo La Valle, di fatto a tutt’oggi non consente alla politica internazionale d’intavolare un negoziato tra i contendenti, ruolo cui l’Unione Europea, per suo statuto, viene chiamata fin dalla sua fondazione.

Tema, questo, ulteriormente esplicitato da Michele Santoro che ha concluso l’incontro ricordando che una democrazia partecipata – come si fregia di essere l’Italia – non può non tener conto che oltre il 60 per cento degli italiani non vogliono la guerra e che, pertanto, è necessaria una presenza istituzionale europarlamentare in grado di sostenere, e con forza, la loro posizione.

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