Martedì, 15 Giugno 2021

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Brucia la villa del marito che l'aveva lasciata con l'aiuto dell'amica fattucchiera, un arresto anche a Capizzi

Secondo i carabinieri la "maga" e il coniuge di quest'ultima avrebbero partecipato all'azione criminale. Il video

E’ stato arrestato in una abitazione di Capizzi dove si era rifugiato, l’uomo che insieme alla moglie “fattucchiera” è accusato di incendio doloso aggravato dal fatto di aver messo in pericolo la pubblica incolumità.

E’ una storia da brividi e pregiudizi quella  che prende le mosse da Trecastagni, nel catanese, il 3 febbraio scorso, quando, per tornare con il marito che l'aveva lasciata, una donna decide di bruciare la villa in cui l'uomo abitava con la figlia, su suggerimento dell’amica 'fattucchiera' di 59 anni e dell'ex marito di quest'ultima che l'avrebbero aiutata nelle fasi dell'incendio. A un mese dai fatti, le indagini dei carabinieri hanno permesso di ricostruire quanto accaduto. L'autrice del rogo, riferisce CataniaToday, è stata arrestata, ammessa ai domiciliari, e poi scarcerata per consentirle la conduzione dell’attività commerciale.

I fatti

La donna, 58 anni, è stata riconosciuta dal marito nelle telecalemere di videosorveglianza. Messa di fronte alle proprie responsabilità, la 58enne ha fornito agli inquirenti i recapiti della sua complice, che nel frattempo aveva fatto perdere le proprie tracce rendendosi irreperibile. La donna ha raccontato agli inquirenti di essere stata lasciata dal marito lo scorso settembre e che, presa dallo sconforto e dalla disperazione, si era avvicinata ad una signora (la complice 59enne) che le aveva dato dei consigli  fino a quando non le aveva fatto maturare l’idea di bruciare la casa dove abitava il marito, in modo da farlo tornare da lei, raccomandandole di mantenere il silenzio qualora fossero state scoperte, al fine di evitare le gravi ripercussioni causate dal "malocchio".

E così il 3 febbraio scorso, con l’aiuto della "maga" e dell’ex marito di quest’ultima, un pluripregiudicato 59enne di Misterbianco, aveva compiuto il raid registrato dalle telecamere di videosoerveglianza della villa.

In tre avrebbero effettuato dapprima un sopralluogo, apponendo su uno straccio su una delle telecamere di vidosorveglianza presenti all'esterno dell'abitazione.  Una delle due donne avrebbe aperto la porta d’ingresso della casa con le chiavi in suo possesso introducendosi all’interno. Analizzando le immagini estratte dai filmati registrati dai sistemi di video sorveglianza, gli investigatori hanno visto l'uomo uscire per prendere una tanica per poi rientrare nell'abitazione. Successivamente il terzetto è uscito a passo svelto, poco prima che nella villa divampassero le fiamme. 

Dopo la confessione della donna, i carabinieri hanno iniziato a stringere il cerchio intorno ai due fuggitivi - "indovina" ed ex marito - che sono stati poi rintracciati ed arrestati: la prima il 28 febbraio scorso in casa di un parente a Motta Sant’Anastasia, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa nel frattempo dal Gip del Tribunale etneo, mentre il secondo in una abitazione di Capizzi. Entrambi al momento si trovano ora agli arresti domiciliari.

I militari, proprio durante la perquisizione in casa della presunta chiaroveggente, hanno rinvenuto e sequestrato i tipici tarocchi utilizzati dalle cartomanti per predire il futuro.

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