Domenica, 19 Settembre 2021

VIDEO | "Tutto cominciò nella primavera del '45”, racconti e immagini per ricordare le vittime delle Foibe

L'emozionante video per rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra. L'iniziativa del Comune in occasione del Giorno del ricordo

Un video per rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra. E' l'iniziativa del Comune di Messina in occasione del Giorno del ricordo.  Grazie all'Associazione degli esuli e alle testimonianze raccolte da Romano Bosich, gli assessori comunali Enzo Caruso e Laura Tringali, rispettivamente con deleghe alla Cultura e alle Politiche giovanili e all'Istruzione e alle Pari opportunità hanno voluto proporre una riflessione su una drammatica pagina di storia del Paese.

Il video pubblicato oggi, sul sito, sulla pagina Facebook e sul canale YouTube istituzionali del Comune. "La memoria va difesa ogni giorno con le nostre azioni per allontanare i rischi delle persecuzioni di ogni tipo e affermare con convinzione il valore e l'importanza dell'educazione alla pace, al rispetto della diversità e della dignità di ogni individuo - dicono i due assessori -. La cultura è conoscenza e conoscere significa comprendere il valore di fatti e cose. Significa riscoprire pagine di storia dimenticate o opportunamente occultate restituendo a esse la corretta chiave di lettura educativa a monito di ogni negazionismo o di interpretazioni distorte e contestualizzate". Il video ricco di testimonianze di esuli e filmati storici è stato realizzato grazie alla collaborazione di Romano Bosich, Maria Cacciola, Andrea Parisi e all'attore Andrea Vasone.

Con particolare riferimento ai giovani e agli alunni delle scuole gli assessori Caruso e Tringali dichiarano congiuntamente l’estrema necessità di lottare contro l’indifferenza e il disinteresse, che spesso si nutrono della mancata conoscenza della storia e dei suoi eventi. “La Cultura è conoscenza e conoscere significa comprendere il valore di fatti e cose - si legge nella nota degli assessori -  Significa riscoprire pagine di storia dimenticate o opportunamente occultate restituendo ad esse la corretta chiave di lettura educativa a monito di ogni negazionismo o di interpretazioni distorte e decontestualizzate”.

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