Sabato, 13 Luglio 2024

VIDEO | Rodi, anche turisti messinesi in fuga dalle fiamme: "E' stato un incubo, emergenza sottovalutata"

La testimonianza di tre coppie di amici con figli che avevano raggiunto l'isola greca da appena due giorni. Poi il disastro. "Abbiamo fatto almeno 5 chilometri a piedi con le valigie, tra spiaggia e strada, e non c’era nessuno che ci ha aiutato. Nel dramma siamo stati più fortunati di altri"

Stanno tornando in queste ore a Messina ma quello che è accaduto difficilmente potrà essere dimenticato. Una vacanza che si è trasformata in incubo per un gruppo di turisti messinesi “fuggiti” da Rodi, l’isola greca più estesa del Dodecaneso che brucia da giovedì.

Queste le drammatiche immagini che hanno girato prima di essere evacuati, insieme ad altri trentamila turisti che hanno vissuto l’emergenza. 

Qualcuno è riuscito a prendere pullman o a farsi dare un passaggio scappando da alberghi, resort, villaggi turistici. In tanti hanno dovuto lasciare anche le valige e gli oggetti personali per mettersi in salvo, altri hanno preso quello che potevano in fretta e furia rifugiandosi perlopiù nella spiaggia prima di raggiungere con mezzi di fortuna aeroporti o stazioni.

“Noi siamo stati fortunati rispetto ad altri – racconta la dottoressa Patrizia – perché abbiamo potuto prendere le nostre valige e siamo riusciti a metterci in salvo raggiungendo prima la spiaggia e poi un taxi per arrivare fino all’aeroporto dove però è stata una impresa trovare il volo per tornare in Sicilia perché i voli di rimpatrio sono estremamente limitati e fanno i conti anche con i disagi legati all’incendio all’aeroporto di Catania, tanto che anche la partenza per arrivare a Rodi era stata complicata: dovevamo partire da Fontanarossa invece abbiamo dovuto raggiungere Trapani”.

I turisti messinesi, tre coppie con figli, hanno avuto appena il tempo di disfare le valige a Rodi e passare un paio di giorni di relax nel resort a cinque stelle.

La notte di sabato 22 luglio è cominciato l’incubo con l’ordine immediato di evacuare. “Un ordine tardivo – spiegano oggi a MessinaToday – ci hanno detto di andare via quando le fiamme erano a pochi metri dall’albergo. Se non avessero sottovalutato la situazione avvisando quando la Protezione civile ha dato l’ordine non saremmo arrivati a quel punto. Noi, insieme a tutti gli altri ospiti del resort abbiamo fatto almeno cinque chilometri a piedi con le valigie, tra spiaggia e strada, e non c’era nessuno che ci ha aiutato. Consideri che cinque, massimo dieci minuti dopo che abbiamo abbandonato l’albergo, non potevamo più tornare indietro, c’erano già le fiamme che avvolgevano la struttura. Abbiamo dovuto trovare da soli anche la soluzione per andare in aeroporto, lo abbiamo fatto in autonomia, con mezzi di fortuna e a tappe”.

Anziani, intere famiglie con bimbi piccoli spaventati sono stati stipati in pullman e camion per allontanarli prima possibile.

Il gruppo con la dottoressa Patrizia è atterrato prima a Bologna e solo in queste ore ha raggiunto in treno Villa San Giovanni.

Per tutti gli italiani ancora in difficoltà a Rodi, la Farnesina consiglia di scaricare la App Italiani nel mondo, su cui ricevere notizie.

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