Lunedì, 15 Luglio 2024

VIDEO | Angelo Bonelli a Messina: "Ponte priorità sbagliata, vi presento la nostra proposta per il Parco nazionale dello Stretto"

L'onorevole di Europa Verde al Palacultura per riaffermare la contrarietà alla possibile devastazione del territorio. Al suo fianco Pontecorvo: "C'è esigenza di tutela e di sviluppo realmente sostenibile che solo un'area protetta può assicurare"

L’istituzione del Parco Nazionale dello Stretto in primo piano all'incontro stamani al Palacultura di Messina con l'onorevole Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra che ha presentato il progetto di istituzione anche in alternativa alla costruzione del Ponte, anzi riaffermando la contrarietà alla possibile devastazione del territorio che un monumentale manufatto come il ponte causerebbe.

"Questo è un luogo importante, con millenni di storia, e per questo vogliamo che sia preservato” ha detto Bonelli annunciando anche la sua presenza in città per la prossima manifestazione di protesta contro l'infrastruttura. "Sarò a Messina con mia figlia per la manifestazione del 2 dicembre". Bonelli ha anche annunciato che chiederà alla commissione di vigilanza Rai di "vigilare" affinchè sia garantita la diffusione delle informazioni sulle manifestazioni e agirà contro Stretto di Messina che "rifiuta di consegnare la relazione di aggiornamento al progetto".

A spiegare la proposta e gli effetti a MessinaToday dell'istituzione del Parco Nazionale dello Stretto è il portavoce metropolitano di Reggio Calabria per Europa Verde, Gerardo Pontecorvo, che ha già illustrato anche alla Camera dei Deputati.

Come enunciato nella proposta, Pontecorvo mette in evidenza come fino ad oggi tutti i piani paesaggisti e le zone di protezione speciale sono strettamente connesse fra loro in cui le acque interne e marine (lo Stretto, le fiumare, i laghi di Ganzirri) si uniscono ai paesaggi terrestri. L’Area che comprende lo Stretto di Messina e la Costa Viola può pertanto essere considerata un’unità paesaggistica, parte di un più grande contesto che ha nel massiccio dell’Aspromonte e dei monti Peloritani le colonne portanti, e che comprende anche Etna e Isole Eolie.

"Il parco nasce da una esigenza di tutela e di sviluppo realmente sostenibile che solo un'area protetta può assicurare".

I tempi di trattazione? "Sarà effettuata quando alle già numerose adesioni si aggiungeranno quelli necessari ad una approvazione. Comunque è già importante avere una base di dibattito, come avvenuto oggi a Messina, sulla quale discutere e pensare ad eventuali alternative ad altre opere nell'area dello Stretto".

Nei consigli comunali di Scilla, Bagnara, Palmi e Reggio Calabria se ne sta già discutendo.

Per i promotori, la prima missione del Parco sarà quella di apportare un profondo cambiamento nel trasporto marittimo, e consentire così un migliore, più veloce e sostenibile attraversamento dello Stretto, in particolare a vantaggio della mobilità locale che avrebbe solo svantaggi da un attraversamento stabile. Si dovrà puntare a un congruo numero di traghetti a basso impatto ambientale di nuova generazione a propulsione Elettrica o a metano verde (gas naturale rinnovabile ottenuto dalla decomposizione anaerobica di materiali organici come rifiuti solidi, letame animale e biomasse vegetali). Grazie alle risorse del Parco tutta l’area dei porti dovrà esse dotata di impianti solari ed eolici per rendere green la mobilità dei passeggeri, e le infrastrutture in prossimità degli approdi.

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