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Giorno della memoria, un inno alla libertà dal palco del teatro Vittorio Emanuele

L'iniziativa della prefettura con gli studenti dell'Ainis, Università ed Ente teatro. Fra testimonianze, storiae musica, riecheggiano le parole della senatrice Liliana Segre. Per non dimenticare

Difendere tutte le libertà passa anche dalla demolizione delle baracche. Lo ha ricordato oggi il sndaco di Messina, Cateno De Luca intervenuto nella Giornata della memoria che ha visto numerosi studenti degli istituti di istruzione superiore del capoluogo affollare il Teatro Vittorio Emanuele. L'iniziativa organizzata dalla prefettura di Messina in collaborazione con l'Ente Teatro, l'Università e il liceo musicale ainis.

Presenti le primcipali autorità reigiose, militari e civili con la presenza del Coro, dell'Orchestra e del laboratorio teatrale del liceo musicale Ainis magistralmente diretto dai docenti. Gli studenti si sono esibiti con entusiasmo nell'esecuzione dell'Innonazionale, d brani musicali a tema e nella lettura di testi riguardanti testimoninaze della Shoah.

Un contributo è arrivato anche dai ballerini di “Studio Danza”. Le parole della senatrice Liliana Segre, tratte dal recente incontro con i ragazzi al teatro Arcimboldi di Milano, sul concetto di libertà, non solo come esperienza di vita dopo la prigionia di cui è stata protagonista ma anche come valore imprenscindibile che deve contraddistinguere le coscienze di tutti contro ogni odio e indifferenza, sono state spunto di riflessione per tutti.

Il prefetto Maria Carmela Librizzi ha sottolineato nel suo intervento il valore della memoria affidata ai ragazzi, sempre protagonisti delle iniziative che vengono organizzate, ai quali è demandato il compito di ricordare e perpetuare il significato del Giorno della Memoria.

Librizzi ha messo in evidenza anche come l'indifferenza è complce e che il vocabolario Zingarelli 202 riporterà il significato in questi termini così come affidato alla senatrice Segre.

Altrettanto toccante è stato l'intervento del docente Bottari che ha raccontato della presenza ebraica a Messina tra il medioevo elìEtà moderna e l'atroce sterminio del popolo ebraico voluto dai nazisti. così come la medaglia d'onore in memoria del signor Bottaro, cittadini di Spadafora, condannato ai lager nazisti. A ritirare la medaglia, le nipoti Giuseppa e Maria che hanno ricordato la figura dello zio e l'importanza di non dimenticare quei tragici avvenimenti.

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