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Venerdì, 1 Luglio 2022

VIDEO | "Artisti costretti a emigrare, teatri utilizzati come contenitori": l'allarme lanciato ai candidati sindaco

Il segretario della Slc Cgil, Antonio Di Guardo, fa il punto sulla gestione del Teatro Vittorio Emanuele e sugli spazi culturali. Occhi puntati sull'utilizzo solo musicale della Laudamo e sul contratto regionale a scapito di quello lirico sinfonico delle fondazioni

"Si usano i luoghi della cultura come contenitori e non si dà spazio agli artisti costretti a emigrare": l'allarme del sindacato Slc Cgil è stato lanciato il 14 maggio durante il confronto con i candidati sindaco per cercare di cambiare rotta alle politiche culturali. Antonio Di Guardo, segretario della federazione, è intervenuto sul Teatro Vittorio Emanuele: "La malapolitica ha tolto il contratto delle fondazioni lirico sinfoniche facendolo uscire dal circuito  regionale legato a teatri importanti come Taormina, Catania e Palermo, l'applicazione del contratto regionale non ha portato benefici". Sulla Sala Laudamo recentemente riaperta dopo i lavori di manutenzione critiche all'utilizzo solo musicale degli spazi e chiuso alle attività teatrali e ad altri generi di spettacolo. 

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