Domenica, 21 Luglio 2024
Attualità

Cambio ora: quando spostare le lancette

Il ritorno all'ora solare e la fine dell'ora legale significano "inverno": farà buio presto di pomeriggio. Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 ottobre 2023 dormiremo un'ora in più: lancette indietro

Mancano esattamente due settimane al ritorno dell'ora solare. Per quanto possa sembrare strano ai più, sono ancora milioni le persone che cercano su Google ogni anno "cambio ora solare", "cambio orario", "lancette avanti o indietro", "ora legale" per non sbagliare, anche se ormai la tecnologia fa tutto in automatico, ma coloro che utilizzano orologi da polso o hanno orologi alle pareti devono procedere autonomamente. Unica certezza: il ritorno all’ora solare vuol dire "inverno", farà buio presto di pomeriggio.

Ora solare: quando bisogna spostare le lancette

Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 ottobre 2023 dovremo spostare le lancette dell'orologio un'ora indietro. Si dorme un'ora in più quella notte. Le giornate diventeranno "all'improvviso" più corte perché farà buio prima ma, in compenso, durante il giorno potremo godere di un'ora in più di luce. L'ora solare rimarrà in vigore fino al fine settimana del 30 e 31 marzo 2024, quando sarà necessario spostare nuovamente le lancette, questa volta 60 minuti avanti, perché tornerà in vigore l'ora legale.

Il passaggio da ora legale e ora solare (e viceversa) avviene sempre di notte per motivi logistici e di comodità. È presto detto: per una questione logistica. Il cambio è stato fissato tra le 2 e le 3 del mattino per arrecare meno disagio possibile ai trasporti, tra cambi, coincidenze e arrivi. Il cambio dell'ora solare/legale avviene tra il sabato e la domenica sempre per ridurre al minimo i disagi: in questo modo tutti possono abituarsi in maniera graduale al nuovo orario, quando uffici e scuole sono chiusi.

A cosa serve l'ora solare

L'ora solare, quella che avremo per tutta la stagione invernale, è quella che dovremmo avere "naturalmente" nel corso dell'anno. Quella legale è un'ora "fittizia", la utilizziamo per convenzione. Il cambio dell'ora da solare a legale è stato introdotto un secolo fa per risparmiare energia, sfruttare al meglio le ore di luce solare ed evitare di "perdere" le prime ore di luce del giorno dopo l'alba. In realtà l'idea di spostare le lancette avanti in primavera per sfruttare le ore di luce estive viene da alcuni addirittura attribuita a Benjamin Franklin per un articolo satirico pubblicato sul quotidiano francese 'Journal de Paris' nel 1784 riguardante il risparmio energetico. La maggioranza degli storici ritiene però che il primo ad aver teorizzato l'ora legale sia stato il biologo George Vernon Hudson che nel 1895, alla Royal Society della Nuova Zelanda, propose di spostare le lancette dell'orologio in avanti durante l'estate per usufruire di ore di luce in più. Solo nel 1907 però il costruttore inglese William Willet la propose come soluzione alla crisi energetica europea durante la Prima guerra mondiale. Dal 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera, molti Paesi fecero lo stesso a seguire. Nel nostro Paese la misura è stata adottata definitivamente nel 1966. Dal 2001 in tutti i Paesi dell'Unione europea l'ora legale inizia l'ultima domenica di marzo e termina l'ultima domenica di ottobre.

Ora solare: i consigli utili per adattarsi in pochi giorni

Il nostro fisico impiega alcuni giorni ad adattarsi al cambio dell'ora, a causa dell'orologio biologico, legato ai ritmi circadiani, i quali si trovano in difficoltà quando avvengono cambiamenti improvvisi come quelli provocati dal passaggio dall’ora estiva a quella invernale. In questo caso stanchezza, irritabilità, perdita di concentrazione e produttività sul lavoro, nausea e inappetenza sono sintomi comuni. Il consiglio migliore che si può dare è quello di posticipare leggermente e gradualmente, ad esempio di un quarto d’ora, gli orari dei pasti e il momento di andare a letto.

Da domenica 29 ottobre in avanti, inoltre, può essere molto, molto utile fare un po' di movimento nel pomeriggio e passare tempo all'aria aperta per esporsi alla luce, per mandare al corpo il segnale che è ancora presto per andare a coricarsi. Va detto che è sempre più complesso, soprattutto per coloro che hanno problemi di insonnia, l'altro cambio orario, quello che in primavera introduce l'ora legale, quando ci si ritrova a doversi alzare, da un giorno all'altro, un'ora prima rispetto ai normali ritmi.

Fonte: Today.it

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cambio ora: quando spostare le lancette
MessinaToday è in caricamento